.

Click qui per la HOME PAGE dell'ultimo numero ..

Orari allungati visti da ISGS

imagesCAWEZ8PNCon l’inizio del 2013, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha dato il via, per primo in Italia, ad una “rivoluzione” nel modo di fare Banca; con l’applicazione di alcune norme contenute nel CCNL vigente, ha proceduto all’apertura con orario prolungato delle filiali presenti sul territorio nazionale, secondo uno schema ” a blocchi progressivi”. Certamente una novità per il nostro settore, soprattutto in considerazione del fatto che il nuovo sistema di orari riguarderà, a tendere, la quasi totalità della Rete commerciale.

Ora, se da una lato questa nuova articolazione di orario è vista come un cambiamento (certamente non di poco conto) ed una novità da parte dei colleghi e delle colleghe che lavorano in Rete, ciò non è possibile affermarlo per buona parte delle colleghe ed i colleghi che operano all’interno di quello che viene considerato il “motore tecnologico della Banca”; in altre parole, ISGS.
Ed é proprio su questo aspetto, che vorrei focalizzare il mio ragionamento.

Tuttavia, per rendere chiaro il contesto, è necessario fare qualche passo indietro con la memoria – di almeno dieci anni – ricordandoci che è da allora centinaia di colleghi di sede centrale che lavoravano in quella che un tempo veniva definita MOI (Macchina Operativa Integrata) e oggi DSI (ma non solo),vennero costantemente coinvolti in vari progetti che, per essere realizzati, vedevano la necessità di una presenza sul luogo di lavoro ben oltre il normale orario lavorativo e, soprattutto, durante i WE o durante le giornate festive.

Prima vi fu l’arrivo dell’anno 2000, poi l’introduzione dell’euro e, a seguire, i vari processi di integrazione, fusione, riorganizzazione, cessione, migrazione, clonazione.
Insomma, ad oggi più di dieci anni di “orario flessibile” !

Il tutto affrontato sempre, dai colleghi coinvolti, con grande abnegazione e grande spirito di sacrificio; i risultati evidenti a tutti: sempre dei grandi successi.

In cambio, oltre ad una soddisfazione personale, anche l’elargizione di qualche premio che rendeva certamente più sopportabile il peso d un impegno costante e protratto nel tempo….ma di premi, per il futuro, parleremo certamente in un altra occasione..

untitled4Oggi, tuttavia, le scelte della Banca in materia di articolazione di orario, ci pongono di fronte ad un cambio epocale. Questa nuova organizzazione della Rete commerciale, per quanto riguarda le Direzioni di sede centrale, ed in particolar modo per le strutture informatiche, porta con se la possibilità, anzi, l’opportunità di regolamentare e organizzare e, perché’ no, ridimensionare tutte quelle attività straordinarie ed emergenziali che da tanti anni vengono affrontate e superate attraverso il ricorso allo straordinario e alla reperibilità.
Purtroppo dobbiamo constatare, con un pizzico di delusione, che mentre l’azienda paia voler affrontare con grande solerzia tutte le problematiche da noi segnalate sull’applicazione dell’orario esteso nelle Filiali, ben poca attenzione sembra esserci a riguardo delle ricadute che si avranno in ISGS. Stante le ultime informazioni di cui disponiamo, sembra proprio che la Banca intenda realizzare un modello di supporto alle Filiali, basato su un sistema “ibrido” costituito da un esiguo numero di colleghi ai quali verrà applicata una articolazione di orario su modello Filiale, affiancati da un numero non indifferente di colleghi in regime di reperibilità. Questo scenario ci preoccupa alquanto. Infatti, è noto agli addetti ai lavori che già oggi la reperibilità viene riconosciuta (anzi, richiesta) a quei colleghi che hanno maturato, nel tempo, determinate professionalità e che sono in grado di gestire problematiche anche fuori il normale orario di lavoro ed in maniera tempestiva; peccato però che i medesimi colleghi e le medesime professionalità sono le stesse che, solitamente, gestiscono nei vari ambiti le attività anche durante il normale orario di lavoro. In buona sostanza, il sistema “ibrido” a cui facevo riferimento prima, porta con se’ l’insidia che i colleghi e le colleghe coinvolti nella “turnazione” e nella reperibilità siano sempre gli stessi nonché, altro problema, che possano essere coinvolte strutture della Banca per le quali non è ad oggi normativamente prevista una articolazione di orario così fatta.

Certo, anche nell’ambito informatico esiste la figura del “consulente esterno” e delle società di consulenza alle quali, negli anni, abbiamo trasferito parte delle nostre conoscenze e che dato il difficile momento economico, di certo non saranno dispiaciute se coinvolte anche esse a supporto delle attività; ma ricordiamoci che questo non potrà mai precludere l’assoluta necessità che la responsabilità del processo produttivo rimanga in carico ai colleghi dipendenti.

untitled2Ma allora come si può affrontare il problema? Dal mio punto di vista, la questione si affronta innanzi tutto attraverso un corretto turnover delle risorse nei vari ambiti applicativi impattati, che produrrebbe almeno due fenomeni positivi: il primo, si darebbe la possibilità ai colleghi di maturare esperienze in ambiti diversi ampliando così la loro professionalità; il secondo, si creerebbe così una “conoscenza diffusa” che permetterebbe di organizzare e gestire meglio la sfida che ci accingiamo ad affrontare. In secondo luogo, una attenta analisi dei processi produttivi potrebbe evidenziare la necessità di riequilibrare l’allocazione delle risorse in determinati ambiti, quelli maggiormente impattati, realizzando così maggiore sinergia fra colleghi. Infine, perché no, potrebbe emergere la necessità di avere maggiori risorse a disposizione e, quindi, magari riaprire il capitolo “assunzioni”, eventualmente utilizzando anche gli strumenti contrattuali previsti per lo scopo.

Altra questione, non di secondaria importanza, è quella relativa alle diverse normative in essere che, di fatto, regolamentano in maniera non uniforme (soprattutto dal punto di vista economico) le attività del collega in Filiale da quello di ISGS, svolte durante l’orario extra standard.

Ancora altra questione è quella relativa ad alcuni “servizi” di cui dispongono i colleghi presso alcune strutture della Banca; per fare un esempio, il Polo Tecnologico di Moncalieri dispone di un servizio di trasporti, le così dette navette, in sostituzione di un sistema di trasporti pubblici inesistente per il sito, nonché di un asilo nido aziendale ampiamente utilizzato. Ora, come si concilieranno questi “servizi” con la nuova articolazione di orario? Anche questa domanda rimane, per ora, senza una risposta.

Concludendo: ritengo che con il progetto flessibilità vi sia in gioco ben più della sola immagine della Banca; ci giochiamo la scommessa del mantenimento dei livelli occupazionali, dell’aumento della redditività attraverso un ampliamento del servizio alla clientela ma, soprattutto, abbiamo in gioco il tempo e la qualità della vita delle colleghe e dei colleghi interessati. Ritengo quindi indispensabile che tutti facciano la loro parte affinché nulla venga “lasciato al caso”.

 

Articolo di
Giovanni Fedele
giovanni.fedele@intesasanpaolo.com

 

 

 

.


lunedì 18 marzo 2013 - Giovanni Fedele, Organizzazione del Lavoro -
Commenti
Scrivi (e leggi) qui di seguito, commenti, integrazioni, correzioni, notizie ecc. da condividere col mondo, relativamente a questo articolo.

condivido il tuo ragionamento sulla situazione in essere da anni in ISGS e le soluzione proposte

Pubblica commento

(required)

(obbligatorio)


yes-->

Altri articoli in questa categoria: - Mario Ricca, il nostro nuovo Sindacalista “Personal” - - La sostenibile concretezza dello sviluppo - - Diverso da chi? - - Fattore Umano - - INASTRONAVECONME -

You might also like

Quando la normativa diventa ostaggio della burocrazia Sono ormai diversi anni che i dipendenti del Gruppo ISP utilizzano INTESAP come strumento per la gestione...
Fare e disfare… per arrivare dove? 1° dicembre 2007: entro, insieme ad altri cinque colleghi, al polo Back Office di Genova, dopo un colloquio...
Le nuove tecnologie: come cambiano il modo di fare Banca Le Banche italiane hanno avviato già da tempo un processo di trasformazione con l’intento di rendere...
Smart working… Un articolo di Bancaforte (il giornale dell’ABI che si occupa di sicurezza e tecnologia) fa il punto...

Articoli collegati che potrebbero interessarti: - Mario Ricca, il nostro nuovo Sindacalista “Personal”-- La sostenibile concretezza dello sviluppo-- Diverso da chi?-- Fattore Umano-- INASTRONAVECONME-
I diritti di autore del personaggio "Tasso" sono di Gianfranco Goria.



Registrati  |  Collegati
E se volete rilassarvi un poco, fate click qui di seguito...