Trattativa integrazione ex Banche Venete: prorogata la scadenza della procedura

Nelle giornate del 2 e 3 novembre è proseguita la trattativa di integrazione delle ex Banche Venete.
Alla luce del confronto in corso le Parti hanno ritenuto opportuno disporre di ulteriore tempo per approfondire la complessa situazione esistente nel perimetro “ex Banche Venete” e ricercare le soluzioni più idonee da applicare all’operazione, al fine di chiudere
le procedure in corso con sottoscrizione del relativo accordo.
Pertanto si è concordato di posticipare al 15 novembre 2017 il termine di conclusione delle procedure stesse.
Il confronto riprenderà il giorno 13 novembre prossimo.

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27 pensieri su “Trattativa integrazione ex Banche Venete: prorogata la scadenza della procedura”

  1. in sede di incontro vi hanno aggiornato circa il numero di dipendenti che alla data attuale hanno aderito a fondo esuberi rete intesa sanpaolo?

    1. Continuano a non esserci comunicazioni ufficiali. In ogni caso fonti ufficiose, ma accreditabili, parlano di oltre 5.000 richieste già pervenute

    1. L’azienda in prima battuta, durante l’incontro di verifica, ci comunicherà la data ultima entro la quale bisogna aver matutarato il diritto per entrare nei 3.000. Successivamente ciascun collega riceverà una mail individuale che gli comunicherà il suo inserimento nella lista dei 3.000

    1. Ovviamente non è un dato già disponbile. Occorrerà prima stilare la lista dei 3.000 che avranno accesso al fondo, valutarne la composizione sulla base dei dati di prossimità alla finestra, delle condizioni oggettive di difficoltà dei colleghi (legge 104) e delle esigenze organizzative aziendali e poi si procedertà con l’inserimento dei singoli nei vari scaglioni di uscita, scaglioni che al momento NON sono definiti nemmeno nei numeri.

  2. il dato ufficiosi di “oltre 5000 domande già presentate” a che data fa riferimento? Mi sembra comunque un segnale di disagio.

    1. Il dato fa riferimento a venerdì scorso. Quali siano le motiviazioni individuali che inducono ciascun collega ad aderire alla proposta di esodo è un elemento difficila da indagare e – soprattuto – da inserire in un’analisi “collettiva”. Quel che è certo è il dato storico di adesione alle precedenti iniziative di esodo nel Gruppo Intesa Sanpaolo che si è sempre collocato tra il 75 e l’80% delle platee di riferimento. Se tale trend fosse confermato, al 13 novembre dovremmo avere non meno di 6.500 domande di adesione.

      1. i sindacati hanno chiesto e ottenuto dall’Azienda nel corso delle trattative di allargare di un anno la fascia degli aventi diritto al ricorso alle prestazioni straordinarie del Fondo di solidarietà. Mi sembra che lo stesso debba chiedere all’Azienda quale siano i suoi intendimenti circa la platea di dipendenti che rimarrà esclusa dalla ” graduatoria dei 3000″. Riferire ai colleghi sul tema quanto prima mi sembra doveroso per dare un senso a tutto quanto si e’ creato dalla firma del protocollo del 13/07/2017 in avanti. LM

    2. ….mi sembra che tu abbia ragione, in passato gli esodi hanno raggiunto molte adesioni ma i premi hanno pesato e non poco, questo esodo non prevede incentivi e se i numeri sono quelli diventa condivisibile la tua considerazione

  3. La platea dovrebbe essere di 8.500 colleghi con i requisiti richiesti. Riesci a dirmi quanti sono ad avere i requisiti fino al 31/12/2020 ?
    grazie

      1. Sono 2800 al 31/12/2020, ho avuto il dato da altri canali e la percentuale di adesione di quelli con finestra 2018/2019 non è rilevante, per il momento.

        1. Fatto salvo che le news “ufficiose” valgono quello che valgono, i tuoi dati confermano la cifra di circa 1.500 per anno. Il dato secondo cui le adesioni del 2018 sono sostanzialmente irrilevanti, è legato al fatto che la quasi totalità delle persone che maturano la loro finestra entro quell’anno ha accettato l’offera di pensionamento incentivato e non si capirebbe perché coloro che non l’hanno fatto dovrebbero accettare un ingresso nell’esodo. Il dato del 2019 non ci è noto, ma è presumibile statisticamente un livello di adesione inversamente proporzionale alla distanza dalla maturazione naturale del proprio diritto: molte persone ritengono che anticipare la propria uscita anche solo di un anno possa avere un senso, ma molte altre no.
          In ogni caso tra tre giorni lavorativi scade la possibilità di aderire e a seguire inzieranno velocemente le verifiche ufficiali delle adesioni. Entro fine mese finalmente le certezze prenderanno il posto delle illazioni e delle indiscrezioni più o meno attendibili.

  4. Perché illudere altre 1800 persone (vedi allargamento requisiti al 31 dicembre 2023)sapendo che bastavano requisiti al 31 dicembre 2022 ? Rispetto Zero

  5. Buongiorno,
    in sede di incontro si è parlato dell’ inserimento dei consulenti finanziari abilitati all’ offerta fuori sede, della ex Banca Popolare di Vicenza, nel progetto Minotauro?
    Se si quali sono i tempi e le condizioni?
    La proposta sarà indirizzata a tutti i consulenti che ad oggi operano con contratto di continuità d’ agenzia, come da raccomandata del 26 luglio 2017?
    Nel ringraziarvi attendo vostro riscontro.

    1. In sede di incontro l’azienda ha confermato la disponibilità all’inserimento dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede nel progetto asuunzioni a causale mista (cosiddetto “Minotauro”). Per quanto attiene ai tempi non ci sono state indicazioni, poiché ovviamente occorrerà prima concludere la procedura per i colleghi dipendenti (procedura che si riapre il 13 novembre con chiusura il 15).
      Peraltro non siamo in possesso della raccomandata a cui fai riferimento. Se volessi inviarcela, potrebbe essere utile.

  6. Se i dati sono quelli riportati circa la previsione delle domande di esodo (6.500, visto il trend di precedenti esodi), perché il Sindacato ha richiesto l’allargamento anche al 2023 e l’Azienda ha risposto prontamente?

  7. In considerazione delle aspettative create con l’allargamento della platea di riferimento agli aventi i requisiti di pensionamento a tutto il 2023, cosa succederà a chi ha aderito alla proposta di esodo e non rientra nella graduatoria dei 3.000?

  8. Le ragioni dell’allargamento sono già state esposte nei commenti in coda alla news che annunciava l’allargamento medesimo.
    Comunque, in estrema sintesi, le ragioni sono due.
    La prima era quella di garantire una platea così ampia da non correre in nessun modo il rischio di non raggiungere quota 3.000: si trattava di un rischio teorico, ma assolutamente devastante qualora si fosse realizzato, perché avrebbe aperto la strada a possibili licenziamenti nel perimetro ex Venete.
    La seconda era quella di pre-costituire un bacino di persone dichiaratamente interessate ad aderire ad un eventuale esodo post piano industriale, quolara questo dovesse p revedere forti riduzioni di personale. Qusto rispondeanche alla domanda di che fine faranno le domande non accettate: costituiranno appunto il bacino di prelazione per il prossimo (evetnuale, ma molto probabile) esodo.

  9. Mi sembrava anche che la ragione dell’allargamento della platea fosse quello di prevedere la stabilizzazione dei tempi determinati delle ex Popolari Venete. Leggendo il comunicato relativo ai recenti incontri mi sembra che le risposte dell’azienda non siano per ora concilianti. Chi uscirà non avrà incentivi, ma almeno si ottenga un obbiettivo di solidarietà.

    1. L’obiettivo dell’allargamento della platea di quanti potranno adare effettivamente in esodo avrebbe un effetto diretto sulla questione dei TD. Ovviamente allargare la palatea delle domande, senza mutare i numeri delle uscite non può avere alcun effetto diretto. L’effeto dell’allargamento è indiretto, nel senso che avere una grande platea di persone che hanno epsresso la propria disponibilità a lasciare l’azienda può essere di stimolo pr avviare un secondo esodo volto anche alla creazione delle condizioni per poter stabilizzare i TD.

  10. scusate una domanda… ma l’Azienda, nel procedere alla stesura della graduatoria dei 3000 ammessi all’esodo, considera solo i requisiti della 104, dell’anzianità di servizio e dell’età anagrafica, oppure intervengono altri parametri ?

    1. Per l’inserimento nella lista dei 3.000 vengono applicati unicamente due criteri: la 104 in stato di gravità per sè e la maggior prossimità al diritto pensionistico.

  11. Ho un figlio disabile con 104 in stato di gravità potrò avere una precedenza? Mi sembra di aver letto che comunque anche chi ha in famiglia un disabile dovrebbe avere priorità.

    1. Avrai priorità rispetto allo scaglione di uscita, quolora tu rientri nella lista dei 3.000. Però solo la 104 in stato di gravità per sè costituisce priorità per l’accesdso alla lista dei 3.000.

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