Trattativa in corso: fase delicata e difficile

il_punto_di_svoltaLa trattativa in corso da alcuni mesi sta arrivando, in questi giorni, alla fase negoziale più delicata e difficile.
Innanzitutto per ragioni di metodo e di organicità di argomenti, i temi oggetto del potenziale accordo sono trattati singolarmente.
Il nostro obiettivo è quello di costruire una cornice quadro, che andrà a costituire le fondamenta per il contratto collettivo di secondo livello di Gruppo.
L’impianto delle proposte aziendali sui vari temi è stato ridisegnato ed integrato dalle osservazioni e richieste da parte sindacale.
In primo luogo, abbiamo unitariamente rappresentato all’azienda le richieste inerenti il percorso di costituzione del nuovo Fondo Pensione di Gruppo.
In seconda battuta abbiamo discusso di una nuova normativa in materia di strumenti di conciliazione di vita personale e lavorativa.
La trattativa è continuata sulla materie dei “ruoli e figure professionali”, concentrandosi sui nodi che noi consideriamo fondamentali per il suo esito positivo.
La trattativa sta proseguendo in questo momento per definire complessivamente l’intero percorso di sviluppo professionale delle figure commerciali delle Banche Rete e successivamente essa si concentrerà sugli altri argomenti previsti:
– Pressioni commerciali
– VAP 2014
– Premio di risultato 2015.

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15 pensieri su “Trattativa in corso: fase delicata e difficile”

  1. MA E’ POSSIBILE CHE PER QUANTO RIGURDA I RUOLI E FIGURE PROFESSIONALI PARLIATE SEMPRE E SOLO DEI GESTORI (ANCHE DEI DIRETTORI), MA TUTTE LE ALTRE FIGURE DI FILIALE O ALTRI IN GENERALE DOVE SONO?? A ME SEMBRA CHE TUTTI LAVORIAMO PER LA STESSA BANCA E SE QUALCUNO RICEVE DELLE PRESSIONI SONO POI RIBALTATE SU TUTTI.

    1. La trattativa in corso sugli inquadramenti riguarda i ruoli professionalizzati presenti in filiale (Gestori, Coordinatori, Direttori). Per le Sedi Centrali e per le altre aziende ci sarà una trattativa successiva. E’ ovvio che la banca si regge sul lavoro di tutti e tutti sono coinvolti. Per questo si sta trattando anche sulla limitazione delle pressioni commerciali, che ovviamente ricadono su tutti; su un VAP uguale per tutti, indipendentemente dal ruolo; su un premio di risultato che abbia come riferimento per l’erogazione l’intera filiale, nessuno escluso; su una previdenza integrativa che abbia un incremento della contribuzione aziendale per tutti ruoli.

        1. Immagino tu ti riferisca ai ruoli specialistici della rete imprese. Quello è un punto particolarmente delicato che dovrà essere affrontato nel merito e con attenzione. Al momento non ho idea di quale potrà essere l’esito, ma ti assicuro che è un tema sul tavolo e che non è vero che nessuno se ne sta occupando.

  2. Quella è una possibile interpretazione, Alessandro Bedeschini. Ma non credo sia quella giusta: la FISAC che conosco io non scappa mai 😉
    Io preferisco pensare che sia il tentativo di uscire dalla boccia confortevole ma un po’ ristretta dei tanti (pre)giudizi che accompagnano questa fase. Tanti e opposti: ad esempio quello che ogni cambiamento sia di per sé il male, opposto a quello altrettanto pernicioso che ritiene ogni cambiamento di per sé positivo. Ogni trattativa che riscrive le regole sulle ricadute professionali delle riorganizzazioni aziendali è sempre e comunque un bel salto. Ma per una volta possiamo dire che – contrariamente a quanto si legge nelle citazioni vagamente new age da social – quello he conta NON è il viaggio, ma l’arrivo…
    E sulla qualità dell’arrivo ci confronteremo e valuteremo.

    1. Era una battuta Paolo, sai bene che conosciamo la stessa Fisac e tutto gli si può dire meno che scappi dalle responsabilità.

    1. Sarà smarcata davvero solo quando il testo sarà in forma definitiva, scritto e sottoscritto da tutte le parti. Ma in ogni caso, per quello che riguarda noi non sarà possibile firmare un accordo che non preveda tutele adeguate per i direttori “ingaggiati” dal 19 gennaio. Questo l’azienda lo sa e quindi credo proprio che la soluzione ci sia.

  3. Credo sia opportune parlare di sviluppo professionale anche per le figure non commerciali. Ed in particolare di aumendo degli stipendi, di tutti. Inoltre, la conciliazione lavoro famiglia dovrebbe comportare l’ampliamento dei permessi legati anche alla maternità.
    Ad esempio permettendo la dimidiazione della pausa pranzo anche per i quadri.

    1. Certo. Infatti abbiamo elencato tutte le materie che vengono trattate in modo indifferenziato per tutti e rivolte a tutti. VAP, Premio, Previdenza sono generalisti e dal forte impatto economico. Ovviamente anche la conciliazione tempo di vita e lavoro è argomento generalista. Anzi il più generalista di tutti…

  4. scusa oggi è arrivato un link via mail che però non riesco ad aprire, sull’accordo sulla contrattazione di secondo livello. Potete rimandarlo? Grazie.

Rispondi a BEDESCHINI BUCCI ALESSANDRO Annulla risposta