Il comunicato unitario sull’Accordo ex Banche Venete

Dopo un serrato e delicato confronto, abbiamo raggiunto l’accordo relativo alla procedura ex Banche Venete.
L’accordo fornisce importanti tutele ai lavoratori coinvolti, sia sui trattamenti economici e normativi sia sul welfare.
L’accordo definisce una normativa sulla mobilità straordinaria, sostenibile e transitoria.
Inoltre ottiene un importante risultato di tutela occupazionale, con la riassunzione dei colleghi a tempo determinato che erano in servizio al 25 giugno nelle ex Banche Venete.
Riteniamo l’accordo raggiunto un importante e positivo risultato nel
percorso di integrazione delle ex Banche Venete, che conferma la
valenza sociale di ampio respiro già espressa nelle intese sulle uscite
volontarie per la gestione delle ricadute occupazionali.

Click qui per il comunicato in formato .pdf

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19 pensieri su “Il comunicato unitario sull’Accordo ex Banche Venete”

  1. VERGOGNATEVI!! Già stracciata la tessera!
    Un insulto ai lavoratori ISP che quelle retribuzioni se le sognano a parità di inquadramento!!
    Non mi faccio più rappresentare da chi tutela persone che avevano già perso il posto di lavoro a danno nostro che li abbiamo salvati.
    Vederli arrivare qui con retribuzioni molto più alte delle nostre, da voi difese e rivendicate, e doverli affiancare ed insegnare tutto è una cosa oscena!

    1. Se la lotta diventa tra colleghi, invece che verso la controparte, abbiamo già perso su tutta la linea… preferivi che quei soldi finissero nel dividendo agli azionisti?

    2. Oltre a stipendi piu’ altri, i colleghi ex Venete hanno grado/inquadramento piu’ altro rispetto al nostro, a parità di mansione.
      Mio timore e’ che tra qualche anno diventeranno pure parte della Dirigenza Isp.
      Ora abbiamo salvato Ex Venete, chi salvera’ IntesaSanPaolo?

      1. Non c’è pericolo, visto che i colleghi “ex Venete” perderanno ogni ruolo e mansione nell’integrazione. E ci saranno casi di responsabili di uffici/servizi che si adatteranno a fare gli assistenti o gli operativi. Non abbiate paura, lasciamo con gioia la speranza di diventare dirigenti a voi…

        1. Oltre al ruolo vi toglieranno anche il grado? Immagino di no!
          Quindi la differenza di inquadramento a parita’ di mansione aumenterà ancora di più! Veramente fantastico!

  2. E’ lo Stato che ha salvato le banche venete, non bisogna dimenticarselo. Se i soldi li avesse messi Intesa, ogni taglio sarebbe stato legittimo. E comunque dubito che presso Intesa non vi siano posizioni non allineate agli standard… E comunque spero che tutti i colleghi che oggi stanno OFFENDENDO, abbiano il coraggio di ripetere quelle parole vis a vis, e non nascosti dietro un PC coperti dall’anonimato.

    1. E’ forse lo stato che pagherà il mantenimento di ad personam e prebende da qui fino al pensionamento agli ex venete??? Ma cosa stai dicendo? Non sai nemmeno di cosa parli!
      E soprattutto siamo in moltissimi ad avere imponibili di molto inferiori alla media ISP per grado e troviamo inaccettabile che voi entriate nel gruppo dopo aver di fatto perso il posto di lavoro in una banca fallita guadagnando migliaia e migliaia di euro in più all’anno rispetto a noi a parità di grado! E’ scandaloso!!!

  3. Visto che possiedo azioni ISP certamente!
    Meglio che vederli attribuiti a miei parigrado salvati da una banca fallita e che devo affiancare ed istruire con uno stipendio inferiore ai loro

  4. siamo o non siamo una banca solidale? nel protocollo appena firmato si e’ data la possibilità ai dirigenti ex venete di aderire all’esodo permettendosi una permanenza max di 7 anni e di uscire fra fine gennaio e fine febbraio 2018, benissimo, ma perche’ non pensare di allargare la novità anche ai ns colleghi “sfortunati” che usufruiscono della 104 in situazione di gravità per sè. Aprire la porta di un ulteriore anno a queste persone in concomitanza della “novità dirigenti ex venete” forse si poteva fare, o no? Non rispondete che questi ns colleghi già hanno il diritto di uscire fra i primi, perchè mi riferisco ai colleghi con forti problemi di salute e che maturano il loro diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2024.

  5. Personalmente credo che la quasi totalità dei dipendenti delle ex venete nulla c’entra con il dissesto di queste Banche causato dalla follia di pochi top manager oggi non più in servizio. Molti colleghi delle ex venete sono stati assunti da altre Banche nel corso degli anni negoziando liberamente ed in un libero mercato le proprie retribuzioni. Qualcuno ha offerto e qualcun’altro ha accettato.
    Mi spiace leggere tanto astio in alcuni commenti, perché io non ne ho mai avuto nei confronti dei colleghi di altre Banche salvate anch’esse, decenni addietro, con i denari pubblici tra cui anche i miei. Chissà, poi, di quali stipendi godevano i dipendenti di quelle Banche. Mi chiedo se all’epoca tali lauti conpensi furono oggetto di tagli come ora è accaduto per quelli dei colleghi delle ex venete.

    1. Qualcuno ha offerto e qualcun altro ha accettato, soprattutto i nostri ex colleghi che hanno spuntato gradi e ad personam passando alle ex venete allo scopo di portar via clienti e danneggiare il loro vecchio istituto, nel quale adesso felicemente rientrano con i loro emolumenti intatti…….

  6. Forse si è diffusa l’idea che i colleghi ex venete sono tutti milionari. La realtà è diversa e la maggior parte dei colleghi ha retribuzioni “normali”, i valori citati nell’accordo sono un tetto massimo no la retribuzione media.
    Ho letto anche che adesso tocca insegnare il lavoro ai nuovi colleghi delle ex venete , forse si intende affermare che la causa de il fallimento della bpvi e vb è da ricercare nella scarsa professionalità dei propri lavoratori ; non è il caso di scatenare una guerra tra poveri , ma non si può nemmeno accettare una così becera alterazione della realtà .
    Prima di strappare le tessere abbiate il buon senso di aspettare di conoscere bene i nuovi colleghi e delle umiliazioni che hanno dovuto subire per quasi 2 anni , compreso sciacallaggio di colleghi lavoratori delle banche ” sane’. Infine vorrei dire che il sistema bancario italiano naviga sempre in acque agitate , Carige, Creval solo le ultime , la situazione richiede UNITA’ dei lavoratori e meno egoismi.

    1. Finalmente un po’ di buonsenso nel commento di Vincenzo in risposta al tanto astio che leggo da tutte e due le parti…se ci mettiamo a fare la guerra tra noi lavoratori è la fine di tutto…In Isp ci sono Qd3 e Qd4 che per vari motivi e poi per loro scelta fanno gli assistenti alla clientela ma nessuno si è sognato di ridurgli lo stipendio, pur in presenza di leggi che lo consentirebbero (cfr l Sacconi del 2011)

  7. in effetti non ambisco a diventare regista di alcun video motivazionale ne prossimo redattore di un libretto evocativo. unica cosa che voglio tenere alta è la mia testa….

  8. Buongiorno, vorrei rispondere alle colleghe Barbara e Sabrina, vedo con “piacere” che hanno un astio nei confronti di altri colleghi che definire vergognoso è dire poco. Chi ha una retribuzione fuori “norma”, forse e dico forse nella maggioranza dei casi ha dei requisiti professionali che sicuramente voi non avete. Forse proviene da altre banche che hanno pagato per avere le loro professionalità. Siamo nel mercato del lavoro e chiunque può mettersi in gioco e proporsi alla “concorrenza” se reputate di avere “skills” tali da meritare un miglior compenso economico. Non penso che in una struttura come quella del Gruppo ISP, chi ha professionalità adeguate e al di sopra della media, venga lasciato al suo destino. E infine in tanti anni di lavoro, mai e poi mai avrei mai immaginato di vedere tali commenti da dei “colleghi” di lavoro. Forse il nostro paese si trova in questa situazione anche grazie all’atteggiamento di tali persone. La condivisione nel bene e nel male è un termine che non vi appartiene. In bocca al lupo per il vostro futuro !!

  9. Grande Piero, finalmente qualcuno che ha del buon senso, stiamo facendo la guerra tra poveri. Il sottoscritto lavorava in un altro istituto e dopo 20 anni di esperienza ha avuto gli attributi a mettersi in discussione con altri quatto amici aprendo una nuova filiale del gruppo Veneto Banca con ottimi risultati, se avete il coraggio fatelo anche Voi e cosi’ avrete un piccolo compenso economico “forse meritato.”……non bisogna fare di ogni erba un fascio.
    saluti

    1. Va bene, inutile continuare, tanto avete ottenuto tutto quello che volevate, se noi siamo retribuiti molto meno della cosiddetta media ISP è perchè nonostante le nostre lauree non siamo professionali, altrimenti ISP ci avrebbe coperti di soldi, questo avete scritto vero? E pazienza se i risultati ottimi di ISP sono stati conseguiti con il contributo di noi poveri peones poco pagati e pertanto scarsamente professionali e il dissesto ex venete invece con il contributo di voi professionalissimi colleghi con l’ad personam…..Rimane la domanda : ve ne siete andati alle ex venete per denaro rischiando perché avevate le palle come avete sostenuto? Benissimo, legittimo, ma perché ISP vi ha ripreso adesso dopo il fallimento di quelle stesse banche con gli ad personam salvaguardati? Era un rischio o no? Se va male in genere si perde, voi invece ne siete usciti comunque vincitori, come se nulla fosse….mistero…..

  10. Cara Barbara,
    mi dispiace tanto che tu sia delusa dalla tua banca, purtroppo non dipende da noi , non mi sembra corretto da parte tua colpevolizzare delle persone che hanno avuto le stesse problematiche in passato. Io non sono scappato da Veneto Banca anzi sono arrivato da altro istituto importante italiano nel quale ho dato anch’io l’anima per essere retribuito male come te. Ne ho viste di tutti i colori e solo andando via e ripartendo da zero ho avuto un miglioramento economico. Purtroppo non e’ colpa di nessun collega se VENETO BANCA e’ andata a finire in quel modo. Spero di avere occasione di conoscerti perché tu possa capire che non meritiamo questi commenti. un caro saluto

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