FIRMATO L’ACCORDO SULLA INTEGRAZIONE DELLE EX BANCHE VENETE

Abbiamo siglato ora, dopo una serrata trattativa finale, l’accordo per l’integrazione delle ex Banche Venete.
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Le intese danno certezza ai trattamenti economici e normativi delle lavoratrici e dei lavoratori delle ex Banche che non subiscono così penalizzazioni ingiustificabili.
Nella nottata erano già state definite importanti tutele nonché la riassunzione dei tempi determinati in servizio al 25 giugno (click qui per il comunicato di stanotte).
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L’ultima parte di trattativa   ha portato le seguenti ulteriori acquisizioni:
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ASSETTO RETRIBUTIVO Abbiamo ulteriormente aumentato la platea salvaguardata: fino a 45.000 euro per 3A1L e 3A2L, fino a 60.000 euro da 3A3L a QD2 fino  70.000 euro per i QD3 e 80.000 euro per i QD4.
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PVR Era ancora in discussione la normativa di riferimento del PVR in quanto l’azienda richiedeva di non pagarlo per tutto il triennio 2017, 2018 e 2019, definito dalle Autorità Europee come “di integrazione”. Abbiamo ottenuto nell’accordo la corresponsione  del PVR a partire dal 2019.
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MOBILITÀ Abbiamo inserito un impegno aziendale a intervenire nei territori di maggiore insediamento delle ex Banche attraverso il potenziamento delle attività già previste o l’individuazione di nuove attività/presidi. I processi di riorganizzazione che verranno attuati saranno oggetto di incontri periodici di verifica a livello di Gruppo.
Abbiamo inserito una raccomandazione del Sindacato affinché l’azienda presti particolare attenzione gestionale al personale destinatario delle previsioni dell art 33 legge 104, al personale affetto da gravi patologie, alle donne in gravidanza o con figli fino a tre anni, nonché ai part time.
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OPERAZIONI SOCIETARIE Relativamente a SEC, Banca Apulia e Servizi Bancari abbiamo inserito l’impegno ad affrontare le ricadute sul personale di eventuali operazioni societarie in coerenza con quanto attuato a livello di Gruppo in analoghe circostanze, con particolare attenzione ai livelli occupazionali.
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Con l’accordo odierno si completa positivamente la fase di confronto con l’azienda sulla Procedura contrattuale, che aveva già visto la sottoscrizione delle intese per l’accesso volontario al Fondo Esuberi  di 1.000 persone dalle ex Venete e 3.000 persone da Intesa Sanpaolo.
Continueremo a vigilare con la massima attenzione sull’attuazione delle intese raggiunte e sulla concreta realizzazione dei processi di riorganizzazione.
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55 pensieri su “FIRMATO L’ACCORDO SULLA INTEGRAZIONE DELLE EX BANCHE VENETE”

  1. Ho letto il comunicato ufficiale. Per i QD4 si parla di “ridefinizione dell’assetto retributivo in funzione della posizione organizzativa assegnata”. Cosa vuol dire? Che gli stipendi potranno essere ulteriormente ridotti in caso di assegnazione a mansione inferiore? Inoltre, se non ho letto male, le previsioni circa la mobilità (90km e rimborso chilometrico) NON valgono per QD3 e QD4: è vero? Sono un QD4: quando e come saprò quale sarà il mio nuovo stipendio? Per il resto è sicuramente un buon accordo: non voglio criticare. Vorrei solo avere un minimo di certezze economiche, visto che “tutti abbiamo famiglia”.
    Grazie

  2. Ma siete impazziti???? 3A1L e 3A2L ex venete hanno stipendi che arrivano fino a 45.000 euro di imponibile????? 3A3L, 3A4L, Q1 e Q2 fino a 70.000 euro di imponibile????? Ma siamo diventati matti??? Ma quanto guadagnano questi ex venete????? E voi sindacati vi siete battuti per difendere questo schifo???? E noi lavoratori ISP cornuti e mazziati???? Vergognatevi!!!! Invito tutti i colleghi ISP a stracciare le tessere, è una cosa vomitevole! Adesso pretendiamo di conoscere il dettaglio retributivo di questi colleghi che avete strenuamente difeso, togliendo i nomi per privacy! Fuori i numeri, se avete ancora un po’ di dignità!!!

    1. unca cosa schifoa……e poi dovremo anche insegnargli ad usare le nostre procedure e permettetemi anche il lavoro?

      1. è una vergogna. Nonostante i risultati ottenuti non si vede mai nessun premio, ma si creano delle nuove caste. L’accordo è uno schiaffo ai colleghi ISP

    2. perchè quindi pagare un sindacato CHE NON FA I NS INTERESSI??? già stralciata la tessera ed invito i colleghi a fare altrettanto

      1. gia inviato la disdetta se è per questo, e sopratutto mi chiedo ma se ci sono i soldi per assorbire questi costi esorbitanti, perchè abbiamo calato le braghe sulla solidarietà? perchè abbiamo calato le braghe sul lavoro di sabato e oltre le 17? Non si doveva fare una battaglia per queste cose piuttosto che per permetttere di avere stipendi d’oro a colleghi che hanno contribuitoi con il loro operare e con le loro eccessive retribuzioni al collasso di queste due banche?

    3. Concordo pienamente con te Barbara, nulla da aggiungere. E così la pensano anche tanti altri colleghi CRVeneto con cui ho parlato in questi giorni.
      Attenti cari sindacati: difendere a spada tratta senza tener conto di chi già vi paga e la loro dignità non è intelligente nè tantomeno sindacale!!!!!
      Noi, cornuti e mazziati CRveneto, in massa STIAMO EFFETTIVAMENTE stracciando le tessere! Vediamo poi se le tessere dei nuovi colleghi PopVi, così tra l’altro altruisti con noi,cordiali e flessibili (!!!…vedi Paolo, preoccupato solo del SUO stipendino da QD4), basteranno a pagare i vostri privilegi!
      Non so se, messa così, vi faccia riflettere un po’ di più su quanto state facendo????

    4. buongiorno gentili Colleghi ISP, sono una ex VB, capisco e condivido il vostro disappunto sui i trattamenti economici iniqui che appaiono sull’accordo. quella tabella sembra fatta per scatenare una guerra tra dipendenti: ma chi prende quei soldi ?
      come mi pare abbiano precisato i Sindacati – e da come risulta anche a me – si tratta di pochi interessati titolari di medie RAL superiori alle medie ISP, (per lo più di provenienza altre banche e non di carriera/formazione interna).

      io e altri di ex VB per esempio ci interroghiamo grossolanamente ed emotivamente così: per il trattamento economico “d’oro” di pochi, si sono venduti 90km di mobilità di molti, senza necessità di consenso, mobilità “straordinaria fino al giugno 2019”, oltre i limiti sia del CCNL che della contrattazione di secondo livello ISP?
      e soprattutto, un accordo sottoscritto così senza assemblee informative né tantomeno consultive con i dipendenti, ché ormai è diventata pessima consuetudine anche quando siano in gioco eventi e accordi così straordinari per il lavoro e la vita di tanti?
      perciò chiedo: chi raccoglie la busta con le tessere ?
      buon lavoro e buon futuro a tutti.
      firmato: una qd4, con ruolo e responsabilità di risorse maturati in ex VB e una RAL di moooolto inferiore agli 80000.

  3. Buonasera,
    Ho letto il testo del comunicato e non mi torna con quanto avete scritto nell articolo.
    nell articolo dite ad esempio “tutelati qd4 fino a 80k”. ( stessa cosa per tutti altro gradi).
    Sembrerebbe quindi che un qd4 da 90k di ral verrà bastonato.
    Pero leggo l allegato dell accordo, ed è differente.
    Quello che la tabella riporta sono le percentuali tutelate degli extra ccnl ( ovvero ad personam) e non della ral. Quindi da tabella per i qd4 sono tutelati 80k di ad personam, e non di ral.
    Stessa cosa dicasi per le altre righe.
    Faccio in esempio numerico tondo per semplicita: prendiamo qd4 con ral da 100k. essendo ccnl pari a 60k, la quota extra ccnl è pari a 40k.
    In tabella per i qd4 un extra tabellare da 40k rientra nella prima colonna ed è tutelato al 100%.
    Quindi la persona d esempio riceverà sempre il qd4 da 60k piu il nuovo assengo che sarà ancora da 40k. La sua nuova ral sarà quindi come prima pari a 100k.
    Se invece avesse avuto un qd4 da 160k, ovvero un ad personam da 100k, allora non sarebbe stato tutelato e avrebbe ricevuto al massimo un nuovo assegno da 80k arrivando cosi al nuovo stipendio di 140k.
    Viceversa vengono alzati gli stipendi minimi portando i vari gradi ad avere almeno i valori di riferimento.
    Scusate se sono stato prolisso ma credo che tale precisazione fosse doverosa.

  4. Ottimo accordo.
    Auspico possa tradursi in nuove tessere degli ex Banche Venete per compensare la fuoriuscita in massa del personale ISP dalle organizzazioni sindacali.

  5. Buongiorno, leggo nell’accordo cifre salvaguardate esorbitanti in relazione agli inquadramenti nello stesso citati. Ma esistono sule serio? Nell’ottica di un’equità sociale ormai persa, nonché di una dignità lavorativa che dovrebbe uniformarci, sarebbe stato auspicabile riequilibrare l’intero aspetto economico e riposizionarlo sull’intera popolazione lavorativa nel prossimo integrativo che, temo, si preannunci ostico (il letto uno se lo ritrova così come se lo fa). Non ricordo di aver mai percepito una retribuzione simile. Della serie cornuto e pure mazziato….

  6. La mobilità: il tema più sensibile per cui battersi non è stato difeso come doveva a favore di chi ha già una posizione privilegiata in azienda sia in termini economici che per leggi particolari.

  7. appena restituita la tessera sindacale; sarà mia cura convincere più colleghi possibile a fare altrettanto (non farò fatica); VERGOGNATEVI

  8. Ho preso visione del protocollo siglato. Al capitolo ‘Mobilità’, non pare ci siano tutele per i QD3 e QD4 né in termini di consenso dovuto, né come indennità kilometrica.
    E’ proprio così? Dobbiamo forse pensare che per un QD3 e QD4, possa scattare l’obbligatorietà del trasferimento, a prescindere dalla distanza e senza alcuna indennità kilometrica?
    O, differentemente in quanto qui non meglio esplicitato, si applica il CCNL ed accordo di II° livello, donde per cui ci indennizzano dal 25° km ( e non dal 35° previsto invece per Aree Professionali e QD1, QD2) ? La questione non è chiara e si presta a più interpretazioni, anche quella più penalizzante.
    E poi….cosa vuol dire ‘ridefinizione dell’assetto retributivo in funzione della posizione organizzativa assegnata’?

    Penso che siamo in tanti in questa situazione.
    Attendo cortese riscontro delucidativo.

  9. Sono un “reduce” ex Banca Monte Parma, quindi dovrei essere fra i più indignati per quanto si è “salvato” dei precedenti trattamenti economico/normativi dei colleghi ex venete…..noi riuscimmo ad evitare i licenziamenti ed a salvaguardare solo alcune peculiarità normative ed economiche, solo grazie alla costante e persistente mobilitazione di lavoratori e cittadinanza e, comunque, con pesanti sacrifici su tutti i fronti…..invece NO!! non solo non sono indignato ma sono moderatamente soddisfatto!! Nella vicenda delle ex venete, così come fu per Monte Parma, la responsabilità di quanto accaduto non è dei lavoratori o dei loro PRESUNTI privilegi ma della mala gestione dei vertici aziendali le cui conseguenze, come al solito, vengono fatte pagare agli incolpevoli lavoratori ed investitori privati. Anziché farci la guerra fra lavoratori, auspicando che chi ha ottenuto migliori condizioni contrattuali venga “ridimensionato” al “nostro” livello, dovremmo unirci per rivendicare l’adeguamento dei trattamenti inferiori a quelli migliori….ma, ovviamente, finché ci “beccheremo” fra noi come i polli di Renzo non ci resta che sperare nella benevolenza datoriale…AUGURI!!

    1. Da ex Banca Monte,sia io che mio marito, la penalizzazione nella fusione con ISP di ormai quasi 6 anni fa è sentita ed ha avuto un bel peso nel ns nucleo familiare, con notevoli rinunce per tutti. Certo …sempre meglio che non avere più il lavoro e con esso lo stipendio, ad un’età non proprio facile per ricollocarsi sul mercato.
      Della situazione ex banche venete indubbiamente tutti noi ex banca monte ci siamo sentiti chi più e chi meno coinvolti con un flash back emotivo che non è stato facile da superare.
      Benché ci si augurasse una positiva evoluzione delle trattative e soprattutto non dovessero anche loro vivere i ns trascorsi ed essere in qualche modo colpevolizzati di una situazione che non è a loro imputabile, siamo rimasti esterrefatti del risultato raggiunto.
      Ho sempre ritenuto il sindacato un organismo di tutela del lavoratore e preposto ad ottenere trattamento e rispetto da parte del datore di lavoro, quanto più possibile cercando di ottenere l’applicazione di principi quali uguaglianza riconoscimento della situazione personale/familiare dei singoli individui.
      Ma in questa trattativa proprio non ci ho trovato nulla di rispetto dei lavoratori …ISP.
      Non conosco nel dettaglio le singole situazioni individuali ex banche venete ma da quello che è trapelato le fasce retributive sono ben al di sopra di tali importi ‘massimi’…per cui mi viene da pensare che si stia trattando remunerazioni dei singoli ben oltre a tali limiti e che l’allineamento ai parametri del CCNL avrebbe abbattuto le retribuzioni ad almeno 1/3 delle attuali.
      Premesso ciò, ritornando al contesto ISP dove non si riesce ad avere autorizzazione per un’ora di straordinario, dove le sostituzioni di personale in filiale viene ‘calcolata’ al centesimo per i rimborsi kilometrici, la proposta di un performer ‘adeguato’ è spesso uno scontro… sinceramente mi sfugge … per quale motivo dovremmo essere contenti di sapere che un area professionale di 1°livello entra in ISP con una retribuzione che può essere maggiore di un 4° livello attualmente remunerato in ISP ?
      Non posso che essere schifata da tale situazione che d’istinto fa venire fuori la voglia di disdettare l’iscrizione al sindacato, se non fosse che personalmente ho stima per il ns rappresentante sindacale a livello personale.
      Ma se le trattative future continueranno su questa falsariga non andremo molto lontani anche noi da tale scelta perché non è condivisa.

  10. Restituiamo le tessere, questa è un’umiliazione troppo grossa per noi ISP….. pagheranno questi stipendi allucinanti a persone che di fatto avevano già perso il lavoro, e lo faranno con gli utili ISP che noi poveri fessi abbiamo contribuito a creare con il sudore della fronte ogni giorno, subendo pressioni commerciali fortissime….. non possiamo accettare una cosa del genere!!!

    1. No, non sono gli utili di ISP a pagare. Sono i (tanti) miliardi messi dallo Stato…. Non dimenticate poi che la quasi totalità dei dipendenti delle “venete”, hanno perso tutto avendo investito (quasi obbligati) nelle azioni. Ci sono colleghi che hanno riscattata il TFR per investire in azioni, e assicuro che le pressioni c’erano eccome. Ci sono colleghi che hanno venduto in buona fede azioni a parenti, genitori ed amici. E’ facile giudicare da fuori, Ma la avete seguita la diretta della Commissione Parlamentare? Avete capito che tutto era noto già nel 2009 e nessuno ha fatto nulla?

      1. Ma se qualcuno investe a suo rischio in azioni e perde tutto deve ristorarlo la banca che gli ha salvato il posto di lavoro a spese dei suoi dipendenti, molti dei quali attendono promozioni e riconoscimenti da anni e che adesso presumibilmente non vedranno più????
        Ma per favore!!!!
        Potevi fare a meno di investire nelle azioni della tua banca, e sì, sono gli utili di ISP a pagare perché gli ad personam e le prebende varie verranno mantenuti fino a pensionamento, non è il pubblico che paga!
        Voi state arrivando a lavorare tra colleghi che guadagneranno molto meno di voi a parità di grado, e tu lo giustifichi con il fatto che sei stato così poco avvertito da investire in azioni delle venete????
        Ma robe da matti

  11. Ogni singola Banca ed ogni singolo collega ha la propria storia aziendale e la propria retribuzione, è facilmente comprensibile l’esigenza di tutela di un diritto acquisito. Allo stesso tempo però diventa frustrante leggere queste cifre soprattutto per coloro i quali hanno assistito nel corso degli anni a revisioni (leggasi riduzioni) del sistema premiante, il VPR è diventato una barzelletta ed ancor prima su altre operazioni societarie hanno badato bene a togliere anche le poche briciole rimaste, oggi si delocalizza provando a raschiare il fondo del barile e togliendo di fatto altri soldi a chi non percepisce di certo stipendi di questi livelli. E’ mortificante assistere ad una diversità di trattamento così evidente.

  12. spero di aver capito male….ma i livelli retributivi dei colleghi delle ex venete sono il doppio se non di più degli attuali di Intesa??? ad es. A3L3 viene garantito al 100% un RAL comprensivo di extra fino a 60mila euro???

  13. semplicemente senza parole…………………….vergognatevi……………..oltre a pensare ai nuovi tesserati………………..potevate pensare anche a noi poveri lavoratori di isp che saremmo costretti a lavorare fianco a fianco con chi magari svolgerà le stesse mansioni ma con una RAL sensibilmente diversa. Tutto questo per un clima aziendale e di filiale idilliaco. Sono Indignata.

  14. i famosi diritti acquisiti che, solo per alcuni, sono ritenuti sacri. il risultato è che, oltre al fatto di avere nelle stessa banca colleghi con identici ruoli e trattamenti economici differenti, c’è molta amarezza da parte di noi colleghi di Intesa Sanpaolo. Infatti sono anni che per avere un miraggio di premio sui risultati al massimo di poche centinaia di euro, veniamo sottoposti a costanti martellamenti. Inoltre questi premi irrisori non vengono quasi mai raggiunti per tutti i balzelli inseriti…. se non hai fatto tutti i risultati ti attacchi!!!!!!!!! ma cosa più importante:
    LO SAPETE CHE MOLTI COLLEGHI DELLE BANCHE VENETE SONO COLLEGHI CHE SI SONO DIMESSI DA SANPAOLO E HANNO PORTATO VIA CLIENTI, OTTENENDO QUINDI I BONUS E GLI AD PERSONAM CHE ORA VENGONO GARANTITI??????? AVETE PENSATO ANCHE DI CHIEDERE QUALCOSA PER I COLLEGHI DI INTESA VISTO CHE SI DOVRANNO ANCHE FARE IL MAZZO PER INSEGNARE LE PROCEDURE, METODO DI LAVORO E TUTTO IL RESTO???? SE VI ASPETTAVATE UN BATTITO DI MANI SICURAMENTE NON CI SARA’!!!!!!
    QUELLO CHE INVECE DI SICURO AVVERRA’ SARA’ CLIMA MOLTO TESO E SCARSA VOGLIA DI INTEGRAZIONE.
    SIAMO COME IN POLITICA TUTELIAMO I POTENZIALI ADERENTI / PORTATORE DI CEDOLE PER I PERMESSI SINDACALI MENTRE QUELLI ISCRITTI LI LASCIAMO ALLA DERIVA. DOVRETE POI FARE LA SOMMA ALGEBRICA PER SAPERE SE L’OPERAZIONE E’ STATA CONVENIENTE PER IL SINDACATO

  15. Mi sembrano cifre assurde, qualcosa non mi è chiaro e spero di aver capito male. Se questi sono gli stipendi che girano nelle ex venete, mi chiedo come si possano non solo accettare, ma anche difendere, certe disparità di trattamento.

  16. Prima della tabella è espressamente scritto:
    – la “quota extra CCNL” è ripartita per FASCIA DI RAL ecc…
    Quindi gli scaglioni sono RAL, non ad personam.

  17. La trattativa sulle ex Banche Venete è stata particolarmente complessa in quanto queste avevano un assetto salariale disomogeneo e difficilmente comparabile con quello Intesa Sanpaolo. Per questo motivo si è scelto la RAL come unico parametro utilizzabile nella discussione.
    L’azienda ha iniziato la trattativa sostenendo l’esistenza di uno scostamento retributivo consistente a favore dei colleghi delle ex Banche, che, nella richiesta aziendale, andava annullato. Quando, nel proseguire il confronto, si sono analizzati i dati, abbiamo constatato che l’affermazione aziendale non era vera: infatti nella realtà le RAL medie per inquadramento sono sostanzialmente allineate a quelle Intesa Sanpaolo e per alcuni inquadramenti sono più basse. Lo scostamento salariale era presente unicamente nell’inquadramento più alto (QD4) e Dirigenti.
    Dobbiamo però tenere presente che una cosa sono le medie ed una cosa diversa sono le situazioni individuali di singoli colleghi i quali, per effetto di vicende passate di natura contrattuale, si trovano ad avere un trattamento economico superiore a quello medio (in esatta analogia e per gli stessi motivi a quanto accaduto in Intesa Sanpaolo).
    Per questo motivo abbiamo contrattato i tetti di salvaguardia che abbiamo riportato nei comunicati, in modo che l’accordo tutelasse anche questi singoli casi, mantenendo il trattamento economico attualmente percepito.
    I tetti salariali di salvaguardia non rappresentano quindi assolutamente le RAL medie dei singoli inquadramenti.
    Infine, dobbiamo ricordare che i colleghi delle ex Banche Venete non possono essere considerati colpevoli del drammatico dissesto delle loro aziende, dal quale in molti casi sono stati già fortemente danneggiati in qualità di risparmiatori od azionisti.

    1. Sicuramente non è colpa dei colleghi delle ex Venete, ma se le banche hanno fatto quella fine, anche questa gestione allegra dei salari ha contribuito al dissesto.
      Se pensiamo che parti di questi ad personam sono stati erogati a ex colleghi ISP, come premio per averci fatto concorrenza..
      Vogliamo avallare quelle scelte aziendali, in nome della difesa di un diritto acquisito?
      Tutelare questi privilegi andrà a scapito di tutti i colleghi, demotivando chi da anni aspetta un avanzamento di grado e creando malumori all’interno del gruppo.

    2. buongiorno, vorrei chiedere una cosa al sindacato che non è chiara.
      Dite come già del resto risultava che solo i qd4 e i dirigenti avevano dei picchi salariali e quindi questo accordo lima tali picchi.
      a questo punto la tabella allegata scritta cosi è corretta, nel senso che le intestazioni delle colonne sono le fasce di extra ccnl. Cosi facendo rimangono fuori alcuni qd4 e dirigenti, e sotto riportate che queste persone potranno essere chiamate. ovvero restano fuori chi ha più di 80k di ad personam.
      Se invece come alcuni dicono la tabella è errara, ovvero le intestazioni delle fasce sono le Ral, allora state lasciando fuori anche molte persone di gradi inferiori! e da quanto scritto sotto non possono neppure contrattare individualmente. Se è cosi avete colpito non solo i picchi qd4 e dirigenti ma molti altri. e questo va contro a quello che avete scritto poco fa e sempre sostenuto.
      ho quindi per il sindacato tre domande:
      1) le fasce in tabella( esempio 70-80) sono ad personam o ral? ovvero, cosa accadrà a un qd4 da 90mila euro? nel caso fossero ral allora la tabella è errata, non solo nell intestazione che parla di “extra ccnl in migliaia”, ma anche per il fatto che non ci possono essere ral inferiori al valore di ccnl: ovvero la tabella in realtà è una diagonale.
      2) cosa accadrà ai cosi detti picchi? verranno convocati e rinegoziano prima della fine di dicembre?
      3) cosa accade a tutti i contratti differenti, tipo di stabilità?
      grazie mille per voler dipanare questi dubbi
      cordiali saluti

  18. Buongiorno colleghi,
    provo la stessa vostra rabbia nel leggere queste cifre, ma io sono un QD4 di Bancapulia Gruppo Veneto Banca e le cifre di cui parlate me le sogno.
    Quindi è sbagliato generalizzare (fuori i nomi se avete le palle…..).
    Per quanto riguarda il commento di Marco “e poi dovremo anche insegnargli ad usare le nostre procedure e permettetemi anche il lavoro?” gli faccio presente che non tutti i colleghi ex-Banche Venete navigano nell’oro e che abbiamo vissuti tre anni di merda, merda prodotta da altri e che noi abbiamo dovuto ingoiare.
    Io sono pronto ad imparare e a rimettermi in discussione in qualsiasi momento, spero di trovare nei colleghi di ISP collaborazione e consigli utili per il mio lavoro per il bene di tutti noi.
    Scusate la rudezza della mia risposta e i termini da me usati, ma rappresentano la rabbia che ho in corpo.
    Buon lavoro a tutti.

    1. A scanso di equivoci e strumentalizzazioni (non tue) il mio intervento era un’amara constatazione di quello che ci aspetta e di come per altre vicende i sindacati non abbiano fatto nulla…..fermo restando che seppur amaramente e demotivati sono sicuro che tutti i colleghi ISP sapranno dimostrare la loro professionalità e riusciranno a collaborare …..perchè in quanto appunto professionali faranno quanto richiesto. Poi sul navigare nell’oro o meno non entro nel merito…..certo è una battaglia tra poveri e quindi vedersi RAL più alte a parità di inquadreamento è demotivante

  19. io non sono iscritto pertanto non mi devo cancellare ma è semplicemente ridicolo quello che hanno fatto i sindacati. Non sono in grado di difendere i lavoratori . Ovviamente non parlo dei colleghi delle ex banche venete che sicuramente i diritti li hanno acquisiti ma i sindacati non sono più in grado di fare battaglie …… vo mi te v o le

  20. siete squallidi come e più dei politici che rappresentano purtroppo noi italiani, 10 anni di banca ISP per avere un A3L2 e non raggiungere i 28.000 annui e leggere certe cose parlando di strenua lotta.

  21. L’intervento del sindacalista è emblematico di questa situazione.
    Vorrei chiedere al sindacalista di cui sopra :

    1) Dove eravate quando all’interno del gruppo ISP si creavano queste disparità vergognose a parità di inquadramento?????
    Si parla di medie, quindi vuol dire che rispetto a me, che sono abbondantemente sotto media, ci sono moltissimi miei pari grado (impiegatizio) che guadagnano molto ma molto di più.
    Un allineamento perfetto è irragiungibile, MA QUI SI PARLA DI MIGLIAIA E MIGLIAIA DI EURO DI IMPONIBILE DI DIFFERENZA A PARITA’ DI GRADO, E’ UNO SCANDALO!!!!!

    2) Gli ex veneti SONO STATI SALVATI!!!

    Non potete paragonare un salvataggio da un fallimento ad una fusione tra due banche, MA DI QUALI DIRITTI ACQUISITI STATE PARLANDO????

    Dovevano essere inquadrati in linea alle retribuzioni ISP PIU’ BASSE PER INQUADRAMENTO, perché mi dovete venire a spiegare per quale motivo io che da decenni sudo le sette camicie per questa banca ed ho sempre lavorato correttamente mi devo ritrovare a guadagnare molto meno di persone che comunque la si voglia dire provengono da una banca fallita e quindi non hanno certo diritto a guadagnare più di me a parità di grado!!!!

    SPIEGATECI PERCHE’ LORO SONO STATI CONFRONTATI ALLA MEDIA E IO E MOLTISSIMI ALTRI LAVORATORI ISP DOBBIAMO RIMANERE BEN SOTTO LA MEDIA PER GRADO?????
    PREMIATE GENTE CHE ARRIVA DA UNA BANCA FALLITA E CHE NON SAPPIAMO NEPPURE SE E IN QUALE PARTE ABBIANO CONTRIBUITO AL DISSESTO RISPETTO A CHI LAVORA DA SEMPRE PER QUESTA AZIENDA CORRETTAMENTE E SOPPORTANDO SACRIFICI DI OGNI GENERE?

    PERCHE’ NON DOVREMMO PRETENDERE ANCHE NOI ALLORA L’ALLINEAMENTO ALLA MEDIA DELLE RETRIBUZIONI PER INQUADRAMENTO, COSì COME FATTO PER I SALVATI????

    CE LO VOLETE SPIEGARE????

    VER-GO-GNA-TE-VI!!!

    AVETE SOLO PENSATO ALLE NUOVE TESSERE!!!!!

  22. Ho letto i commenti dei colleghi ISP e posso capirli. Faccio parte dei “peones” delle ex banche venete e non ho gradito l’accordo che ha tutelato interessi di pochi a scapito di tutele collettive. A chiunque interessa invierò copia della mia busta paga di ottobre 2017. Non riesco ad allegarla a questo commento come avrei voluto.

  23. COMUNQUE SE ANDATA AVANTI COSI ALTRO CHE UNITA’ DEI LAVORATORI…..SI CREERANNO SINDACATI AD HOC PER OGNI SINGPOLO TIPO DI CONTRATTO ……UNITA’ DEI LAVORATORI MA FATEMI IL PIACERE. iL 10 DICEMBRE TUTTI GLI ISP DOVREBBERO STARE A CASA IN SEGNO DI PROTESTA

  24. Buon giorno colleghi.
    Anche io, leggendo i primi commenti alle cifre relative all’adeguamento sono uscita fuori dai gangheri: sono 3A1L BANCAPULIA e 45mila € non li ho mai visti sul mio CUD e credo mai li vedrò.
    Oltre a questo, forte è il senso di amarezza e incertezza se alle naturali difficoltà connesse all’inserimento nella nuova realtà aziendale, con procedure/regolamenti/ruoli diversi, si deve aggiungere l’ostracismo e il rifiuto da parte dei nuovi colleghi le cui perplessità/rimostranze/proteste sono certamente comprensibili e condivisibili.
    Spero che conoscendo le singole persone i sentimenti di cui ho letto possano assopirsi e la collaborazione e il rispetto reciproco possano prevalere.
    Buon pranzo e saluti a tutti.

  25. Per i QD3 e QD4 non è previsto il limite massimo dei 90km ma sono previsti i rimborsi oltre i 35km secondo quanto esplicitato nella lettera in calce all’accordo che parla genericamente di “Il dipendente” (quindi tutti).

  26. sono 3A2L exVeneto Banca e non arrivo a 30.000,00 di imponibile… vorrei sapere chi si è rubato i miei soldi per arrivare a 45.000,00…

  27. Concordo pienamente con tutti i colleghi ISP che consigliano vivamente di restituire la tessera sindacale, almeno tutti restiamo con qualche euro in più. Vorrei ricordare a tutti il contratto di secondo livello dove sembrava fossero stati fatti salti mortali, poi tanto per citare un punto l’inquadramento QD4 è addirittura sparito anche se presente nel CCNL, ma in quella sede era stato fatto il massimo. Io credo che sia giusto tutelare, ma sia altrettanto giusto uniformare a seconda delle reali retribuzioni presenti in ISP.
    Dissocio dal collega che dice “e dobbiamo pure insegnare ai dipendenti ex venete a lavorare” perché qui l’errore non è di quei colleghi, ma solo ed esclusivamente dei sindacati che hanno pensato a 9mila persone contro 90mila.
    E riguardiamo i punti positivi del contratto di secondo livello, dove era stato fatto il massimo…credo non ci sia nulla di migliorativo.

  28. sono di provenienza Banco di Napoli, all’epoca banca in dissesto (poi scoperto il bluff) e ricordo che le nostre retribuzione erano solo quelle del CCNL , Con il SanPaolo abbiamo rivisto un po’ di luce, ma non come loro (vedi differenze contribuzione aziendale al fondo pensione) l’azienda ha sbagliato, doveva trattarli almeno come noi, non meglio di noi, ne subirà certamente il ns attaccamento all’azienda: conosco colleghi che dopo aver preso lauti premi per piazzare immondizia e ad personam ora si trovano in pensione con 7 anni di abbuono, io con cinque anni devo competere con altri miei colleghi. E’ vero è ingiusto, e il sindacato non ha fiatato.

  29. Sono una collega EX Banche Venete, sono stata assunta nel 2007, dopo la laurea come apprendista (2A1L), attualmente sono 3A2L, la mia RAL ammonta a 30.000€ circa (per RAL si intende la voce CUD “imponibile previdenziale”).
    Con il mio stipendio ci sono molti “ragazzi” assunti dal 2005 in poi post studio, risorse non “acquistate da altre banche o società di consulenza”.
    Sono anni che lavoro con colleghi che prendono “Ad personam” e premi vari oltre a stipendi da quadro, perchè le promozioni non erano per tutti in base a meriti, bensì sempre per i soliti “eletti”.
    In passato per il mio ruolo era prestabilito un inquadramento automatico, da anni non è più così e i sindacati che dovano riaprire tavoli per questi argomenti non si sa che cosa hanno fatto.
    In ogni caso, in tutti questi anni, nonostante guadagnassi meno di TUTTI i colleghi della mia unità organizzativa, non mi sono mai permessa neppure di pensare cose come: “non insegnerò agli altri che guadagnano più di me” o “lavorerò meno per pareggiare il loro stipendio”.
    Siamo una squadra e dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione.

  30. Q4 bancapulia spa-ral 55.000€ (non 80.000€) dopo 32 anni di servizio comprensiva di ad-personam di 250€ lordi mensili (non 2.500€ ma 250 quindi). La tessera sindacale ce l’ho da circa 30 anni e non ho aspettato certo l’accordo odierno per farla. Parlare di picchi retributivi non è corretto poichè la media retributiva a cui si fa riferimento è quella del gruppo ISP e a quella ci si dovrà adeguare (volente o nolente) e solo verso il basso (purtroppo per me). La stragrande maggioranza di noi “ladri delle ex-venete” sta sotto i livelli medi ISP. Mi chiedo di che state parlando … mi sembra la guerra tra i poveri…
    Mi sa che dovrò aspettarmi una “calda” accoglienza dai futuri colleghi ma per noi non sarà una novità visto che siamo “in guerra” da molti anni e non ci fa paura più nulla oramai…

    1. ti assicuro che i numeri espressi NON sono la media ISP; per calcolare quella togli almeno un 20%…

  31. sinceramente….da sindacalisti convinti che nessuno in isp o nello specifico in crveneto abbia i requisiti reddituali per prendere il famoso bonus renzi di 80euro…. (mentre invece io lo prendo eccome e quindi fate voi i conti di quale sia il mio reddito, dopo 14 anni di servizio) cosa ci si può aspettare?!

  32. Sono una collega ex Banche venete, laureata, con grado di 3A4L con RAL di € 33.000,00 (…) assunta da 14 anni. Nessun ad personam. Ho sempre saputo che alcuni colleghi godevano di trattamenti privilegiati, ma non fino a questo punto. Siamo noi i primi ad essere arrabbiati nell’apprendere certe notizie, maggiormente perché adesso abbiamo contro pure i nuovi colleghi ISP. E dopo 3 anni di lacrime e sangue (non ci crederete ma la maggior parte di noi ha perso i risparmi di famiglia nelle azioni…) I sindacati dovevano battersi di più per la mobilità territoriale, non per far mantenere i privilegi agli eletti.

  33. Buongiorno, mi trovo in una condizione simile alla neo collega Martina, assunta nel 2007 in banche venete con ral 30k, inferiore a qualsivoglia collega della sua UO. Io, ISP da 10 anni, 3A2L, con 2 avanzamenti di carriera nei miei 10 anni, non arrivo a 28K (e sono già 2mila in meno dell’ultima collega del carro veneto, figuratevi la differenza con gli altri…).
    Sto pensando di farmi assumere da Monte Paschi o Carige per farmi “salvare” e vedere finalmente qualcosa in busta paga, perché mi sembra di fatto l’unica via percorribile.

    1. Sono un collega ex VB, sarò ben felice di mostrare il mio cedolino paga: 3A/3L per meno di 30.000 annui, come da CCNL.

  34. bisogna fare un po’ di chierazza visto il clima un po’ teso che si legge tra le righe…non bisogna fare l’errore (l’ho fatto io per primo e me ne scuso) di confondere RAL e reddito lordo evidenziato nel CUD altrimenti i conti non tornano (…vedi sopra…) per calcolare il RAL bisogna moltiplicare per 13 la prima voce della busta paga (che per ISP è “retribuzione effettiva”) si otterrà un importo quasi preciso che nella sostanza si allinea ai RAL medi indicati nell’accordo. CERTO CHE POTEVA ANCHE INTERVENIRE IL SINDACATO PER SPECIFICARE MEGLIO. posta questa come base si può dire che partiamo tutti dallo stesso punto se non fosse che vengono nella sostanza mantenuti (al 95% afferma il sindacato) gli “ad personam” (LOCUZIONE LATINA CHE NEL VOCABOLARIO ISP NON ESISTE) contrattati con aziende oggi in LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA

    1. ad integrazione…mantenimento degli “ad personam” per effetto del quale alcuni inquadramenti possono godere di aumenti extra CCNL anche di oltre 20mila euro…e se queste tabelle sono state elaborate significa che qualcuno ci rientra…capite ora che per chi è abituato a lavorare “a stipendio base” il tutto risulta quantomeno OFFENSIVO

  35. Io voglio capire il motivo di questa indignazione …. dato che le medie delle retribuzioni ex banche venete e’ risultato in linea o inferiore a quello di Isp vuol dire che anche li ci sono picchi e gente con stipendi alti …. anche su inquadramenti bassi….. e comunque e’ Triste la faciloneria di molti commenti fatti senza pensare ai risvolti economici e familiari che avrebbero causato tagli indiscriminati di stipendio…. o i trasferimenti a oltre 100km come proposto inizialmente??? Vogliamo allora parlare della deontologia professionale di molti colleghi che come iene intorno alla bestia moribonda non si sono preoccupati di approfittare della situazione a beneficio dei propri budget (e in alcuni casi lo stanno ancora facendo ) nonostante la prossima imminente migrazione …… lavoro da 25 anni e penso di essermi guadagnato con orgoglio tenacia e fatica quello che ho….. per me le chiacchere stanno a 0!

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