Firenze e Toscana: “rimandati a settembre”

Nel recente incontro trimestrale con le organizzazioni sindacali L’Azienda ha riconosciuto la professionalità e capacità dei colleghi nel fronteggiare le varie problematiche quotidiane, continuando però, come scriviamo più avanti, a MINIMIZZARE STRESS DA LAVORO CORRELATO E SITUAZIONI LAVORATIVE SULLA RETE ORMAI DA TEMPO INSOSTENIBILI !!!
– clima e relazioni interne, aggravate da richieste esose di reportistica nonostante le funzionalità di ABC (criticità evidenziate anche dalle dimissioni dalla banca e nelle numerose certificazioni di malattie);
– carichi di lavoro aumentati anche nell’operatività (gli obiettivi commerciali creano il rischio di tralasciare scadenze che spesso sfuggono di mano): scrivania colma di pratiche da fare, ma contemporaneamente devono esser lavorate le liste su ABC come priorità. La confliggenza di compiti indicati tutti come prioritari genera stress, frustrazione con conseguente demotivazione e rassegnazione;
– formazione insufficiente perché incentrata su contenuti commerciali e poco efficace nel fornire alle persone gli strumenti per lavorare in sicurezza – compresa IVASS – .
Se davvero l’Azienda vuole coinvolgere i colleghi deve far loro capire quali sono gli obiettivi di medio-lungo termine e “dove stiamo andando” perché nella quotidianità questo sfugge. Campagne e liste mensili da lavorare prioritariamente nei primi quattro giorni del mese allontanano le persone dal contesto più ampio e dai processi in cui il loro lavoro si inserisce.
Un ulteriore disagio nasce dal “clima” atmosferico. Abbiamo segnalato che il cambio della ditta manutentrice di impianti condizionamento ha causato problemi grossi, in quanto la ditta non è stata in grado in alcuni casi addirittura di gestire i macchinari di alcune tipologie installate e ha sbagliato timing non conoscendo il territorio (filiali più vecchie e più esposte al sole dovevano magari partire prima nel rispetto dei termini di legge).

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