Fondo Volontario in Intesa Sanpaolo e licenziamenti in ISP Casa. Qual è il vero volto del gruppo?

In data odierna è stato raggiunto l’accordo sull’attivazione del Fondo
di Solidarietà per i dipendenti Intesa Sanpaolo rimasti esclusi
dal precedente accordo relativo alle ex Banche Popolari Venete.
Solo il senso di responsabilità del Sindacato e il rispetto verso tanti
colleghi e colleghe interessate da questo provvedimento ha permesso di raggiungere questo obiettivo.

Infatti, è di qualche giorno fa la notizia del provvedimento di
licenziamento – con effetto immediato – di due colleghi di
Intesa Sanpaolo Casa a motivo del negativo andamento del
l’agenzia di cui erano responsabili, come recita l’asciutta
comunicazione aziendale, che specifica anche il venir meno del ruolo
nella filiale successivamente accorpata.

Questa brutale iniziativa, che si inserisce in un periodo dove si è
registrata più di una leggerezza nella gestione del personale
improntata a irresponsabilità e malinteso nuovismo, rappresenta la
rottura della costituzione materiale che ha retto – fino ad oggi –
le relazioni industriali nel Gruppo Intesa Sanpaolo e che ha sempre
previsto l’assorbimento di eventuali eccedenze di personale
nell’ambito del gruppo stesso.

Senza una risposta chiara e convincente considereremo la
rottura come definitiva con tutte le conseguenze del caso.

CLICK QUI PER IL COMUNICATO UNITARIO DELLE DELEGAZIONI TRATTANTI E DELLE SEGRETERIE NAZIONALI IN .PDF

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Intesa Sanpaolo e Banche Venete: segnali positivi e sfide per il futuro

Le scriventi Segreterie Nazionali, in vista della ripresa della incontri  in Intesa Sanpaolo per l’ acquisizione delle ex Popolari Venete,  auspicano che gli impegni di riduzione degli organici concordati in sede europea nella misura di 4.000 unità, possano essere agevolmente raggiunti – così come concordato in sede di accordo sindacale……

CLCK QUI PER IL VOLANTINO

 

 

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Megale: approvare il Decreto Banche Venete è un atto di responsabilità

Per mettere in sicurezza non solo il settore ma l’occupazione e i risparmiatori delle due ex banche venete acquisite dal Gruppo Intesa, il decreto su cui il governo chiede la fiducia va approvato con un appello al senso di responsabilità di tutti”. Ad affermarlo è il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, che in merito alla relazione annuale del presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, aggiunge: “Ho apprezzato molto la sua relazione: in tempi di populismo dilagante un presidente come Patuelli che riconosce e valorizza il ruolo del sindacato va apprezzato, a maggior ragione quando rilancia il ruolo etico di un accordo o le pressioni commerciali indebite”. In ogni caso, prosegue Megale, “è molto importante, per rilanciare un idea dell’Europa con al centro la crescita il lavoro e la riduzione delle diseguaglianze, riportare il credito al servizio del paese e degli investimenti. La sola condizione per creare i posti di lavoro necessari per dare un futuro ai giovani”, conclude.

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