RIASSUNTI I DUE COLLEGHI CHE ISP CASA AVEVA LICENZIATO

In apertura dell’incontro odierno l’azienda ha comunicato che è stato sospeso il licenziamento dei due colleghi ISP Casa per motivi organizzativi, come era stato fortemente rivendicato dalla FISAC.

Verrà loro offerta una posizione di lavoro nella Rete all’interno delle piazze in cui prestavano la loro attività.

Questa doverosa decisione ripristina la Costituzione materiale del Gruppo in cui NON SI LICENZIANO LE PERSONE e consente di proseguire il confronto in atto sulla integrazione delle ex Banche Venete.

L’incontro prosegue sulla disamina dei trattamenti economici e normativi ex Banche.

 

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Sono ancora 1.000 le pratiche Conto Sociale da “Inviare alla lavorazione”: controlla se la tua è una di quelle

Conto Sociale: oltre 1.000 le pratiche dei colleghi da “Inviare alla lavorazione”.

Controlla se la tua domanda è nello stato “Inserita”. Con pochi passi puoi sbloccarla e sottoporla a valutazione

Se hai usato la Procedura online POVS2 per richiedere il rimborso spese figli e/o familiari anziani o non autosufficienti potresti avere la pratica ancora in stato “Inserita“. Se la domanda rimane in questo stato, non può essere valutata ed eventualmente rimborsata.

Ecco cosa devi fare per controllare e sbloccare lo stato della tua pratica:

– 1. Per controllare se hai pratiche in stato “Inserita” puoi utilizzare la funzione “ricerca movimenti”. I motivi per cui la tua pratica si trova in quello stato potrebbero essere:
pratica verificata con errori: ti è stata restituita per correggere gli errori comunicati via email automatica. In questo caso, apporta le correzioni segnalate per poterla nuovamente inviare alla lavorazione
pratica inserita per la prima volta: hai solo salvato la domanda premendo il pulsante “Salva”, senza inviarla alla lavorazione.

– 2. Per sbloccarla clicca il pulsante “Invia alla lavorazione”. Ora la pratica è stata inviata e può essere valutata per il pagamento.

Con la “ricerca movimentipuoi visualizzare/modificare le tue pratiche e verificarne lo stato
– “in lavorazione“: la richiesta è in fase di valutazione e verifica di conformità della documentazione allegata
– “in pagamento“: la richiesta è stata approvata e il relativo importo sarà rimborsato con il primo cedolino utile
– “comunicato payroll“, la richiesta è stata approvata ed è stata trasmessa al sistema paghe. Sarà liquidata con lo stipendio del mese in corso
– “pagata“, il rimborso tramite busta paga è già avvenuto.

Ricorda anche che per ogni approfondimento sul Conto Sociale puoi consultare la sezione dedicata della Guida PVR – PREMIO VARIABILE DI RISULTATO

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Versamenti volontari una tantum alla Previdenza Integrativa (per sè o per i familiari a carico)

Ricordiamo che è possibile versare, tramite bonifico, contributi volontari una tantum alla Previdenza Integrativa (Fondo Pensioni Gruppo Intesa Sanpaolo) per sé stessi o per i familiari fiscalmente a carico.
I contributi riconosciuti con bonifico in favore della propria posizione sono effettuati di norma dagli iscritti non più in servizio o dagli iscritti in servizio che vogliono realizzare un investimento aggiuntivo rispetto a quanto già versato mensilmente tramite il datore di lavoro (n.b. per i contributi versati tramite il datore di lavoro il vantaggio fiscale è riconosciuto direttamente in busta paga e non è quindi necessaria la compilazione di specifici Modelli fiscali di dichiarazione dei redditi).
I contributi a favore e i familiaria carico sono effettuati invece per costiture una posizione preevidenziale a favore di coloro che non avendo un lavoro non sono in grado di realizzarla autonomamente.
I contributi una tantum tramite bonifico possono essere versati nel periodo tra il 15 gennaio e il 25 novembre di ogni anno seguendo con precisione le istruzioni riportate nelle “Istruzioni e avvertenze per la contribuzione tramite bonifico” recuperabili sul sito http://www.fondopensioneintesasanpaolo.it. Eventuali anomalie nella compilazione della modulistica nonché il mancato rispetto delle scadenze di versamento, potranno comportare un ritardo nell’investimento ovvero l’impossibilità di procedere all’investimento stesso.

 

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Entro il 30 novembre le richieste borse di studio ai figli dei colleghi: iscrizioni al 1° anno di università

Le richieste borse di studio ai figli dei colleghi: iscrizioni al 1° anno di università (anno accademico 17/18) vanno inserite entro il 30 novembre e non comprendono le iscrizioni al 1° anno della Laurea Specialistica

Fino al 30 novembre è attiva la procedura “Richiesta assegni di studio” disponibile in Intranet > Intesap > Employee Self Service > Sportello Dipendente. Allo stesso percorso è disponibile il “manuale operativo richiesta assegni di studio” che illustra le funzioni disponibili.

Le richieste dovranno essere nello stato “Inviata” entro il 30 novembre 2017, quelle nello stato “Salvata” oltre tale termine non saranno prese in considerazione.

Nel caso fosse impossibile l’utilizzo della procedura online (personale lungo assente o privo di accesso alla nostra Intranet) la richiesta potrà essere presentata con l’invio del modulo cartaceo disponibile in Intranet al percorso Persona > Presenze e Retribuzioni > Assegni di studio > Normativa > Regole per l’erogazione delle borse di studio a favore dei figli dei dipendenti. Le FAQ sono consultabili nella sezione assegni di studio.

Per ogni approfondimento sulle borse di studio è possibile consultare la guida Guida ASSEGNI DI STUDIO PER I FIGLI DEI DIPENDENTI

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