A Torino il seminario sulla Previdenza Integrativa nel Gruppo Intesa Sanpaolo

Il 7 novembre si è svolto a Torino il seminario sulla Previdenza Integrativa nel Gruppo Intesa Sanpaolo. Il seminario è stato tenuto da Antonietta Martino, Vicepresidente della Cassa di Previdenza San Paolo e da Rino Albesiano, già membro del Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensioni Intesa Sanpaolo.

Il seminario ha consentito ai nostri sindacalisti di avere un completo e ampio approfondimento della situazione previdenziale di Base e Integrativa, con due focus specifici sulla Cassa di Previdenza e sul Fondo Pensioni di Gruppo. Sono state analizzate concretamente le strutture di questi Fondi, le loro  composizioni finanziarie, la natura delle loro prestazioni, le condizioni, i momenti e le convenienze per accedervi da parte dei singoli aderenti.

Questo mette in condizione la FISAC di potervi offrire una consulenza  specifica sempre più aggiornata e professionale tramite i nostri sindacalisti sul territorio e, all’occorrenza, direttamente tramite i nostri esperti.

La prossima settimana partiremo con una campagna direttamente nelle filiali e uffici per offrirvi questo servizio.  Nel riaggiornarci  a presto per i dettagli, pubblichiamo alcune foto dal Seminario.

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Vai in migrazione? Sai tutto quello c’è da sapere?

Vai in migrazione ex Venete?
Conosci tutte le regole che si applicano in questi casi?

Siamo ormai alla vigilia della migrazione procedurale delle ex Banche Venete. Abbiamo quindi pensato di riepilogare la normativa che potrebbe essere di interesse per i colleghi coinvolti. E come sempre siamo a vostra disposizione per domande e chiarimenti.

CLICK QUI PER IL NOSTRO PRONTUARIO DEDICATO AI COLLEGHI CHE VANNO IN MIGRAZIONE

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Torino: errare è umano, perseverare diabolico!

E’ notizia di queste ore che l’azienda a gennaio procederà con l’ennesima revisione dei criteri di composizione dei portafogli retail.

Abbiamo ormai perso il conto di quante volte, dall’avvio della stagione dei portafogli nel 2001, l’azienda ha costretto i suoi clienti “meno danarosi” a transumare come pecore dalla gestione in monte (o liste dinamiche come si dice adesso) ai portafogli base (o comunque li si sia definiti via via) e viceversa. Il tutto con cadenza più o meno annuale.

Noi non abbiamo nulla contro il metodo “Trial and error”, purché chi lo pratica abbia ben chiaro che c’è una bella differenza tra “Prova e sbaglia” e “Sbaglia e continua a sbagliare nello stesso modo”. (N.d.R. Magari averlo tradotto può aiutarli a capirlo meglio).

In ogni caso, per noi l’affermazione che verificheremo le ricadute di tale intervento, sia sul numero dei portafogli retail che sul calcolo della loro complessità, per evitare che la riduzione del numero dei clienti portafogliati abbia ripercussioni negative sul consolidamento dei ruoli, non è una clausola di stile.

Se hai dei dubbi, chiamaci. Verificheremo insieme la consistenza attuale del tuo portafoglio e la monitoreremo nel momento della revisione per evitare “incidenti” rispetto al percorso di consolidamento.

Non esitare a contattarci: noi siamo davvero a tua disposizione.

CLICK QUI PER IL COMUNICATO IN FORMATO .PDF

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Torino: e anche quest’anno disastro IVASS

A pochi giorni dal volantino della nostra Area sulla Formazione flessibile ci tocca tornare sull’argomento.

In questi giorni stiamo assistendo alla rincorsa spasmodica del completamento della Formazione IVASS. Come noto si tratta di corsi obbligatori, previsti dalla Legge e da realizzare in un lasso di tempo che consente (in realtà obbliga) una programmazione ragionevole.

Invece in questi giorni, nelle filiali “fortunate” – leggasi dove c’è una gestione della formazione un po’ meno delirante – i colleghi vengono distaccati in simultanea dalle mansioni ordinarie creando comunque ovvi disservizi evitabili con una migliore programmazione; in quelle “sfortunate” – leggasi dove la formazione viene vista solo come un fastidioso intralcio sulla strada del raggiungimento del budget – viene imposto ai colleghi di sfogliare il corso tra un cliente e l’altro, tra una polizza e l’altra, tra un file excel (che non esiste) e un altro…

Tutto questo è estremamente grave: presuppone una “cultura” aziendale profondamente sbagliata e, ancora una volta, incurante delle esigenze dei colleghi (perché una formazione vera e realizzata nei modi corretti e proficui è un’esigenza dei colleghi) come di quelle dei clienti (che hanno diritto di vedersi serviti professionalmente e in tempi dignitosi, e non dopo code interminabili che l’Azienda a volte alimenta scientemente).

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