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Leasint

Cronaca di una vita spezzata

Il vil denaro per ridare dignità a Donne e Uomini dopo una vita di lavoro deve essere reperito anche a costo di scontentare chi in questo ns. Paese non ha mai pagato in proporzione al proprio reddito.

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L’antipolitica, il fallimento dell’era della finanza e della politica del rigore

La Sinistra Europea deve comprendere velocemente che non può e non deve scimmiottare quelle politiche liberticide che hanno trascinato il mondo in questo baratro. E’ ora di rimettere al centro le ns. idee e su quelle dare nuova linfa al ns. progetto politico.

Parafrasando Moretti, è ora di dire qualcosa di Sinistra!

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Le persone non sono numeri

Ieri all’iniziativa organizzata dalla Camera Metropolitana di Milano con l’Inca di Milano sono rimasto di sasso nel sentire la testimonianza di chi, suo malgrado, ha dovuto ascoltare un padre, un marito che chiedeva se in caso di suicidio veniva riconosciuta la pensione alla moglie e ai figli.

Non vi nascondo che mi si è raggelato il sangue perché nessuno deve essere messo nelle condizioni di avere solo pensieri del genere, perché cari i miei Professori quando si parla di certi temi bisogna sempre ricordarsi che dietro ai numeri ci sono donne e uomini a cui non deve essere tolta la dignità e il diritto di vivere in maniera degna di un Paese civile.

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Un’ipotesi d’accordo, figlia dei nostri tempi

Il mio contributo alla discussione sull’ipotesi d’accordo e la mia dichiarazione di voto maturata tra più di una perplessità

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La fine di un popolo

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Italia repubblica democratica fondata sul lavoro

L’Italia è una repubblica, fondata sul lavoro senza diritti, dove i giovani e gli italiani in genere sono:

•    monotoni perché ambiscono ad avere un posto di lavoro stabile;
•    sfigati perché non terminano l’università, per chi ancora se la può permettere, entro il normale piano di studi perché nel frattempo hanno dovuto lavorare per mantenersi e magari pagarsi l’affitto in nero di una “bella” camera con vista quartiere degradato di periferia;
•    mammoni perché vogliono stare vicino a mamma e papà visto quanto viene offerto loro se si spostano dalle loro città d’origine. Infatti nell’Italia che non c’è di Monti, della Cancellieri e della Fornero esistono agevolazioni per giovani lavoratori che si spostano dalla propria regione, esistono asili nido aziendali, esistono forme di sostentamento alle famiglie, esistono forme di sostegno al reddito alle Madri e ai Padri per poter accudire i figli nella fase post maternità/paternità!!!!!

 

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…la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio

Quali sono state le conseguenze per le agenzie di rating? Nessuna

Com’è possibile che il mondo affidi ancora le proprie sorti a quel 1% che sta

mandando ed ha mandato in malora l’intera popolazione mondiale.

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Leasint: Italia uguale a razzismo?

italia uguale a razzismoStamattina mi sono alzato come sempre alle cinque, fuori è buio e il freddo è pungente ma sono un’ambulante ed è questa la mia vita caldo o freddo che sia prendo a mia mercanzia, prendo il mio banchetto e m’incammino verso Piazza Dalmazia a Firenze.
Sono Senegalese e vivo in Italia da vent’anni, immigrato con permesso di soggiorno, pago come tanti italiani le tasse e vivo con voi ogni giorno. Siete simpatici e un po’ scanzonati, in voi è presente l’accoglienza ma anche l’odio verso il diverso, in voi è presente l’onestà ma anche la furbizia, ma siete un popolo straordinario che riesce a dimostrare il meglio di sé nei momenti più bui così come riuscite anche a dimostrare il peggio di voi.
Oggi sono in Piazza Dalmazia e il vento spira sulla mia faccia, saluto Diop Mior il mio amico da una vita che ha già…

Se questa è l’Unità Sindacale

 

 

E’ venuto il tempo di una forte riflessione sui rapporti unitari perché come si suol dire non è una rondine che fa primavera e l’Unità Sindacale sta vivendo il suo inverno più lungo.

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Leasint – L’equità dov’è?

Oggi quel che era un fondato timore è diventata realtà, la manovra vorrebbe andare a fare cassa sulla pelle dei lavoratori e dei pensionati. Dov’è l’equità tanto sbandierata? Dov’è la patrimoniale? Dov’è l’inasprimento della lotta all’evasione? Dove sono i tagli alle spese militari? Dove sono i tagli alla politica? Dove sono i tagli alla spesa improduttiva…

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Leasint – Con i lavoratori del Gruppo FIAT

Vorrei tanto sentire i benpensanti che all’epoca degli accordi di Pomigliano e Mirafiori hanno detto che la FIOM CGIL non teneva conto del contesto economico/sociale ed aveva una visione “conservatrice”. Vorrei tanto sapere oggi alla luce di zero investimenti, cancellazione del CCNL e forte limitazione dello Statuto dei Lavoratori cosa pensano. Dobbiamo ancora dire “Sì Padrone” perché se no si perdono i posti di lavoro? Qual è il limite della flessibilità prima di arrivare al punto di rottura? Piangenti, purtroppo sì, visto come siamo ridotti, ma salici ancora no! A tutti loro la ns. più viva e sentita solidarietà….

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Leasint – La farsa

Ho molto apprezzato l’operato di Napolitano dell’ultima settimana, forse poteva già agire in questo modo circa un mese fa alla bocciatura dell’articolo uno del Bilancio dello Stato ma l’importante è che l’abbia fatto.

L’incarico al Senatore Monti conferito domenica sera, dopo le consultazioni più rapide della storia repubblicana, inizia già a mostrare i primi scricchiolii e mette in evidenza la pochezza politica e di senso dello Stato di certe formazioni politiche che assomigliano sempre più all’Armata Brancaleone…

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Leasint – La cura

Attendendo le dimissioni del governo Berlusconi bisogna prepararsi al dopo e lo scenario più accreditato è quello di un Governo di Unità Nazionale presieduto da una personalità non politica, di alta credibilità, con l’impegno diretto dei Segretari Politici delle forze parlamentari che sosteranno quel che viene dai più definito, impropriamente, il Governo del Presidente.

La forte preoccupazione che sento è che un Governo di questo tipo possa varare solo alcuni provvedimenti senza avere un progetto di politica economica a tutto tondo…

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Leasint: L’ennesima risposta sbagliata alla crisi

rispsota sbagliata alla crisiIl governo italiano compie ancora una volta un’operazione di pura propaganda e affida le proprie “scelte” al ritornello stonato “è l’Europa che lo richiede”. Come il Presidente del Consiglio di quel “fantomatico governo del fare” compie le proprie scelte perché qualcun altro gli dice cosa deve fare, ma siamo diventati un Paese a sovranità limitata?
Quanta propaganda esiste in quella lettera a partire da quel finto innalzamento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia che già era previsto e da quella liberalizzazione del mercato del lavoro che contempla esclusivamente i “licenziamenti facili”, bruttissimo termine lessicale per indicare un evento così drammatico.
Un Governo che abbia a cuore il proprio Paese deve tenere la barra dritta e portarlo fuori dalla tempesta, responsabilità vuole, al di là delle mere e inopportune ragioni elettorali, che si facciano scelte anche impopolari che permettano di uscire da quel baratro in cui siamo finiti per un’ostentata politica dello struzzo che negava un’evidente crisi anche del sistema Italia.

Leasint – Una Giornata da non dimenticare

Il 15 ottobre 2011 a Roma si è stati testimoni diretti o indiretti di due eventi in completa antitesi tra loro, da una parte centinaia  di migliaia di persone che manifestavano pacificamente rivendicando il diritto ad avere un futuro e dall’altra qualche centinaio di teppisti che avevano come unico obiettivo lo scontro frontale con le Forze dell’Ordine e la devastazione indiscriminata, non che quella discriminata sia meno esecrabile.

La protesta e la contestazione sono il sale di una  democrazia compiuta ma non la violenza, questa non dobbiamo tollerarla. Il ns. dovere come forza sindacale è essere presenti dove ci sia malessere sociale e dare voce a tale malessere.

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Leasint – Condominio Italia

Il giorno 11 ottobre viene convocata l’assemblea condominiale per l’approvazione del bilancio consuntivo del 2010/2011 e per l’approvazione del bilancio preventivo dell’esercizio 2011/2012, l’amministratore B si presenta con il suo vice e il suo responsabile amministrativo ed apre la riunione richiedendo, con votazione palese, la conferma della sua nomina…

Il Consigliere Capo comunica ufficialmente che la situazione è particolarmente delicata e B dovrà essere convincente, i consiglieri intanto si scambiano accuse e un condomino del seminterrato alzandosi chiede la parola e dice: ”Chiedo scusa ma come può B richiedere ancora la conferma dell’incarico se il suo bilancio è stato bocciato?”

Ecco questa è la domanda che mi sono posto anch’io caro Presidente Napolitano, adesso è arrivato il momento che lei eserciti la sua facoltà costituzionale di sciogliere le camere.

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Leasint: Eppure soffia…

Il vento del cambiamento ha iniziato a soffiare il 13 febbraio con le Donne che hanno  rivendicato  e  rivendicano  uguaglianza  e  pari  dignità,  ha  soffiato  con maggiore  intensità  con  le  amministrative  del  2011,  con  la  vittoria  dei referendum  e  con  la  raccolta  delle  firme  per  l’abolizione  dell’attuale  sistema elettorale denominato  “porcellum” utilizzando  la  sintesi del  suo  relatore, min. Calderoli, che la definì una porcata. Non ritengo che  il ns. Paese abbia ancora bisogno di un’altra stagione politica con un nuovo “Berlusconi”, la ns. società ha bisogno di una nuova progettualità politica che adegui il ns. sistema sociale ed economico alla nuova realtà. Non possiamo pensare che la soluzione sia semplice perché saremo chiamati a fare  sacrifici ma dobbiamo  sapere  con  certezza quali  sono  le priorità e avere chiare  le  soluzioni  immediate  da  attuare  sino  al  compimento  del  progetto  di rimodulazione del welfare. Le priorità che ho individuato sono le seguenti:

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Un contratto con lo Stato

Ogni lavoratore stipula con lo stato un contratto non scritto ed obbligatorio con cui versando una cospicua parte della propria retribuzione copre i periodi malattia e si dovrebbe garantire una rendita pensionistica. Partendo da quest’assunto e tenendo in considerazione che l’equilibrio del nostro sistema pensionistico è stato minato a causa degli sperperi fatti fino alla fine degli anni 80 nonché le ultime riforme pensionistiche basate sull'allungamento dell’età pensionabile mi pongo alcune domande ed essendo dotato d’intelligenza media non riesco a darmi delle risposte evidentemente adeguate, spero che qualche “luminare” (Sacconi, Marcegaglia, Bombassei, Angeletti, Brunetta, Morando, Bonanni e compagnia cantando), possa rimediare rispondendo a questi semplici quesiti:

  1. Qual è l’incidenza della cassa malattia dopo i cinquant’anni?
  2. Qual è la percentuale di ricollocamento di una/un lavoratrice/lavoratore che ha perso il posto di lavoro dopo i cinquant’anni?
  3. Quali sono le attività professionali che non richiedono abilità fisica e freschezza mentale?

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Leasint: 23 marzo 2002 – 6 settembre 2011

leasint sullo sciopero generaleOra come allora la CGIL è scesa in piazza con tutti i lavoratori, i pensionati, precari, i cassaintegrati, i disoccupati e gli inoccupati per la difesa dei diritti e dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Ho sentito e letto le cose più sconcertanti sul ns. sciopero che vanno dall’irresponsabilità all’inutilità, alla demenzialità (Bonanni docet), dal danneggiamento delle aziende alla subalternità alla FIOM. Quanto fiato sprecato, quante parole senza senso sono state dette, perché adesso difendere
la gente onesta che ha sempre pagato le tasse da una manovra che prende e toglie a piene mani ai soliti, tristemente, noti è diventato un reato.

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Leasint: E’ questo il senso della Patria?

leasint e senso di patriaIl senso della Patria che dimostra l’attuale compagine governativa è strabiliante, eppure c’è una parte del PDL che dell’identità nazionale ha fatto un suo valore, anche se distorto.
Questa maggioranza non solo per festeggiare l’Unità d’Italia ha tolto una ex festività ai lavoratori (n.d.r. IV novembre) ma adesso si sono “inventati” che il periodo del servizio militare obbligatorio non rientra nel calcolo degli anni lavorati, come se aver prestato il servizio militare sia stato un anno di vacanza.
Ancora una volta un provvedimento iniquo perché tocca chi ha prestato il servizio militare obbligatorio per lo stato e chi ha versato i contributi riscattando gli anni della laurea, perché secondo “qualche” politico andare a bussare alla porta dei condonati e degli scudati non si può fare perché farebbe
perdere la credibilità allo stato mentre andare a colpire i cittadini onesti e che hanno fatto il loro dovere va benissimo!

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