Carive
INCONTRO TRIMESTRALE AREA CR VENEZIA
NUOVO MO.SE. (Modello di Servizio) - CANTIERI APERTI, VARIANTI E LAVORI IN CORSO
Il giorno 7 febbraio 2012 si è tenuto a Mestre l’incontro di informativa trimestrale di Area.
Erano presenti il Responsabile del Personale della Direzione Regionale Dr. Sartori, la nuova
Responsabile del Personale Dr.ssa Brannetti Cristina (a cui diamo il benvenuto), la Dr.ssa De
Marchi delle Relazioni Sindacali della Direzione Regionale e il Dr. Mauri di I.S.G.S.
Assente (forse non è un caso) purtroppo il Nostro Direttore Generale dal quale aspettavamo la
INCONTRO CON IL DIRETTORE REGIONALE
FISAC CGIL – COORDINAMENTO DI AREA – C.R. VENEZIA
INCONTRO CON IL DIRETTORE REGIONALE
I NOSTRI RAGAZZI
e la motivazione delle Persone
Si è tenuto il 27/01/2011 a Padova l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali delle Banche Rete Cariveneto, Carive, CariFVG e BTB e il Responsabile della Direzione Regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige Dott. Lodesani.
La delegazione Aziendale era composta inoltre dalla D.ssa Ordasso, il Dott. Sartori e la D.ssa De Marchi.
fai click qui per vedere il comunicato: I NOSTRI RAGAZZI e la motivazione delle Persone
CR Venezia – Incontro trimestrale
Il giorno 11 novembre 2011 si è svolto a Mestre l’incontro di informativa trimestrale di Area. Erano presenti il Direttore Generale Dr. Gallia, il Responsabile del Personale della Direzione Regionale Dr. Sartori, la Responsabile del Personale Dr.ssa Bonzano, la Dr.ssa De Marchi delle Relazioni Sindacali della Direzione Regionale e il Dr. Bollani della D.O.S. (sicurezza).
Abbiamo denunciato da subito:
- la carenza persistente degli organici in molte realtà confermata dal grande utilizzo di lavoro supplementare (nel 30% delle filiali alcuni colleghi superano le 100 ore pro capite – massimo previsto dal Contratto Nazionale) e in alcuni casi dai residui di ferie;
- l’aggravio di lavoro derivante dalla continua revisione dei contenuti contrattuali sia nel mondo famiglie che small business…
C.R. Venezia – Le ferie sono un diritto non un dovere
Ogni anno l’argomento delle ferie ha il suo solstizio a febbraio e ad inizio autunno:
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prima con la stesura dei “piani ferie” e il gioco degli incastri giustamente nel periodo estivo; non siamo una fabbrica o il parlamento che chiude tutto agosto, siamo, come un ospedale, aperti tutto l’anno; (I turni delle ferie debbono essere fissati tempestivamente dall’impresa, confermati al lavoratore/lavoratrice e rispettati; solo in casi eccezionali si possono variare di comune intesa tra l’impresa ed il lavoratore/lavoratrice – C.C.N.L. 8/12/2007 art. 49 comma 4)
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poi con la corsa a fare i periodi di riposo ad ogni costo, perché i residui ferie pesano sui bilanci. Sono ben altre le voci di spesa da ridurre, sempre le solite ormai arcinote (incentivi, stock options, gettoni di presenza).
Le cause che generano questa “anomalia” sono almeno due:
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o i piani ferie sono redatti in modo incompleto, cioè non viene data la possibilità ai colleghi di programmare vacanze estive (L’impresa, solo per particolari esigenze di servizio, può dividere le ferie in due periodi, uno dei quali non inferiore a 15 giorni lavorativi – sempre art. 49 ma comma 5);
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oppure non si riesce a fruire di quanto pianificato per sopperire all’incurabile carenza di personale….
Area Venezia – Terra bruciata
Forse ci siamo abituati a respirare l’odore di bruciato che lasciano i lanciafiamme della speculazione che inceneriscono quasi ogni giorno spaventose ricchezze. Forse ci siamo abituati ai declassamenti del rating che colpiscono il Paese e di conseguenza le Aziende Italiane e che aggravano la situazione economica di famiglie e imprese. Forse ci siamo abituati a subire le spinte sui budgets che servono soprattutto ad arricchire con corposi premi la “nostra casta” manageriale.
I Capi d’Azienda emanano piani industriali che prevedono soprattutto minor costi (del personale) per far fronte alla crisi. TRECENTO MILIONI di Euro è la cifra da risparmiare (è necessario usufruire di tutte le ferie perché il residuo è un costo. Ma i piani ferie esistono?). Ridurre il personale sembra l’unico rimedio possibile, mentre accade che poche sedute di Piazza Affari annientino l’aumento di capitale recentemente effettuato (MOLTI MILIARDI di Euro). Qualche idea per “risparmiare” ce l’abbiamo anche noi …
Carive: lettera aperta FISAC alla Direzione generale
Qui di seguito il testo della lettera aperta
La speculazione finanziaria in atto oltre che allarmare i risparmiatori induce forse a modificare la politica creditizia della nostro Gruppo Bancario e della nostra Banca.
Le recenti disposizioni, diramate dalle Vostre strutture alla Rete, di contenere gli impieghi e di porre l’attenzione sulla raccolta diretta con collocamento soprattutto delle Obbligazioni Intesa Sanpaolo, confermano questo sostanziale cambio di strategie commerciali.
Questi obiettivi si attuano sicuramente con una gestione della clientela, soprattutto famiglie e personal, che vede la necessità di ricevere risposte certe e puntuali sulla qualità e garanzia dei propri investimenti.
i risulta però che alcuni portafogli non sono gestiti da diversi mesi per assenze non pianificate dei colleghi gestori, che vedono l’attività travasata in altri portafogli già più che saturi e che naturalmente non possono realizzare la redditività richiesta.
Si impone una sollecita soluzione a questa anomalia, che contrasta fortemente con quanto viene incessantemente richiesto dalle strutture di Direzione, provvedendo da subito alle sostituzioni, specie per le assenze di medio periodo.
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Carive: note per i colleghi in corso di promozione a Quadro Direttivo
Con decorrenza 30 giugno 2011, per effetto dell’Accordo sugli Inquadramenti e Percorsi Professionali del 29 gennaio 2009, circa un centinaio di colleghi Gestori Personal e Small Business verranno promossi Quadri Direttivi.
Il passaggio alla categoria dei Quadri Direttivi prevede un sensibile incremento economico direttamente in busta paga e dei benefici indiretti dati dall’aumento dell’accantonamento del T.F.R., della Previdenza Integrativa e dalla maggior contribuzione INPS.
In un periodo in cui molte certezze normative e il recupero del potere di acquisto degli stipendi sono messi in discussione dall’ABI e dalle Banche tale traguardo ha un importante significato per queste lavoratrici e lavoratori.
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Il FIA Cariparo chiude in disavanzo
Facendo seguito a precedenti comunicazioni, vi informiamo che il 29 aprile il Comitato Amministrativo del Fia Cariparo ha deliberato il rendiconto contabile per l’anno 2010 prendendo atto di uno sbilancio tra entrate ed uscite che supera il milione di euro.
Nell’ultimo trimestre, ed in particolare nei mesi di dicembre 2010 e gennaio 2011 le richieste di rimborso presentate hanno raggiunto numeri imprevedibili che hanno portato alla situazione sopra descritta.
Il disavanzo gestionale viene azzerato, come da regolamento, con l’utilizzo dell’avanzo delle gestioni anni precedenti per 891.000 euro e con un contributo straordinario pari all’1,3% della retribuzione del mese di maggio e delle pensioni del mese di giugno.
L’azzeramento del deficit consentirà la chiusura del Fia Cariparo ma resta aperto il problema di un ingresso, unico caso tra i tre Fondi preesistenti, senza conferimento di riserve, come era invece pattuito dagli accordi presi durante le trattative. L’argomento sarà oggetto di discussione a livello di Gruppo.
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Incontro Carive e altre Aziende dell’Area Venezia
Il 4 aprile u.s. si è tenuto il primo incontro trimestrale dell’Area Venezia previsto dal nuovo Protocollo delle Relazioni Industriali del 23/12/2010.
Tra i temi dell’incontro:
- Dipendenti dell’area
- Part time
- Mobilità interna
- Ferie
- Sicurezza
- Andamento economico e produttivo
- Sistema incentivante
“Chi / dove”: Aggiornamento Carive
Abbiamo aggiornato l’elenco dei sindacalisti FISAC di CariVe, come sempre completo di luogo di lavoro, recapiti telefonici e incarico sindacale.
Potete consultarlo facendo click qui, oppure tramite la nostra pagina
“Chi siamo / Dove siamo”
Carivenezia: “Il futuro negato ai giovani”
Vivono con i genitori, s’incontrano nei caffè, fanno amicizia su Facebook, studiano a tempo perso, ascoltano i rapper locali. E temono che non riusciranno mai a trovare un buon lavoro e a mettere su famiglia.
I più fortunati hanno un lavoro malpagato che detestano, i meno fortunati faticano a ottenere una laurea che non servirà a niente. Sentono che le loro idee, la loro creatività e la loro energia vengono soffocate. Il problema principale è la mancanza di posti di lavoro.
Sembra la fotografia dei nostri ragazzi ma si tratta dei giovani protagonisti delle proteste che stanno dilagando nel mondo arabo.
Sono circa 200 milioni gli abitanti del Maghreb bagnato dal Mediterraneo – quindi appena fuori della nostra porta di casa -, con una disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni che sfiora il 30% (come somiglia anche questo dato alla situazione italiana!).
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Incontro semestrale a Carive
A Carive si è svolto l’incontro semestrale. Tra gli argomenti all’ordine del giorno:
- Organici
- Part Time
- Avanzamenti di carriera
- Progetto Small Business
- Sostituti dei Direttori
- Condizioni igienico ambientali e sicurezza
- Carichi di lavoro
Da Carive: Uncomfortable Mobility Manager
Ci siamo, l’avventura distacchi in I.S.G.S. è giunta al termine. Dopo oltre due anni i colleghi sono stati chiamati a scegliere in modo assolutamente volontario se cedere il rapporto di lavoro a I.S.G.S. (la Banca Consortile) o rientrare nella Banca dei Territori (Carive e C.R. Veneto) .
La maggioranza dei colleghi ha scelto di continuare la propria attività in un POSTO DI LAVORO che ormai considera il PROPRIO POSTO DI LAVORO, in una realtà lavorativa non così “extraterrestre” come qualcuno l’aveva spaventosamente dipinta.
Undici colleghi, per senso di appartenenza o per esigenze personali, hanno deciso di non cedere il rapporto di lavoro con la consapevolezza di rientrare in Banca dei Territori con un incarico che per molti sarà come una nuova esperienza lavorativa.
E qui interviene la SPIETATEZZA DELL’AZIENDA perché CARIVE (i distaccati sono quasi tutti dipendenti Carive) in modo vendicativo destina i propri dipendenti prima al distacco (rammentiamo che allora non c’è stata possibilità di scelta) e poi , al momento del rientro, li colloca in filiali molto lontane e disagiate rispetto alla propria residenza/domicilio.
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Da Carive: Sostituti e da… sostituire
Nell’ambito dell’incontro con le OO.SS. il Responsabile del Personale della Banca Dei Territori ha formalmente comunicato che l’Azienda non è in grado di allestire una specifica procedura per calcolare correttamente l’indennità di sostituzione dei Direttori, causa le differenti voci retributive aziendali derivanti dalla salvaguardia di situazioni presenti nelle ex banche di provenienza. La soluzione, quindi, dovrà essere individuata da una commissione tecnica da istituirsi tra OO.SS. ed Azienda.
Per chiarezza va nuovamente precisato che gli arretrati non possono essere messi in discussione visto che l’Azienda più volte ne ha riconosciuto il diritto nei confronti dei diretti interessati, i Sostituti; altrettanto evidente è che qualunque soluzione deve contemplare l’integrale riconoscimento delle somme spettanti, perché UN EURO che spetta ai lavoratori ha la stessa dignità di UN EURO che spetta all’Azienda.
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Da Carive sul problema dei falsi
Il rinvenimento di una banconota falsa da parte del service che lavora le nostre rimesse è sempre possibile.
A nostra tutela però, è fondamentale conoscere ed esercitare in toto in nostri diritti “a difesa”.
Tre sono le condizioni che devono essere rispettate per poter essere considerati come responsabili di un “falso”.
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CariVe: “Umiliazioni e abbandono del buon senso”
La campagna di “pubblicità e progresso” promossa dalla nostra Capogruppo è incessante, capillare e di eccellente resa mediatica. Citiamo letteralmente:
“Intesa Sanpaolo presenta i risultati del progetto mense sostenibili per migliorare la qualità della vita in azienda. Grazie a questa iniziativa, realizzata insieme con Slow Food e il C.T.O. di Torino, crescono fra i lavoratori della Banca la cultura dell’alimentazione salutare e corretta e il rispetto dell’ambiente”.
E’ però allarmante verificare la concomitanza delle date: circa due anni fa si chiudevano alcune mense Aziendali, tra cui quella di Mestre, mentre partiva questo apprezzabile progetto ed ora la nostra Azienda ci umilia canzonandoci con le “Mense Sostenibili” e lo Slow Food.
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CariVe: “Innovazione e ricerca”
- Quanto questa Banca investe nella ricerca, nell’innovazione e nell’etica dei prodotti finanziari?
- Perché questa Banca, per contrastare le conseguenze derivanti dall’avanzata della crisi finanziaria che colpisce ormai tutti i settori, non investe per creare un’appeal forte verso la fiducia dei risparmiatori?
- Perché questa Banca punta principalmente al taglio dei costi?
Il contenimento dei costi, tra i primi quello per il personale, è l’unico dato economico certo e trova già in parte applicazione.
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CariVe: “Incontro con il Direttore Generale”
Le OO.SS. hanno posto l’accento sul clima aziendale, quello vissuto dai colleghi, nella quotidianità delle problematiche irrisolte, che non è per niente cambiato (nonostante fosse tra gli obiettivi primari del nuovo Direttore Generale). Tempi di risposta inaccettabili, filiali chiuse per mancanza di organico, part time non accolti, indennità di sostituzione ancora da liquidare.
L’Azienda continua sostanzialmente a fare “orecchie da mercante” sui problemi strutturali, trincerandosi dietro una sequenza di dati che sembrano collocarci ai primi posti della Hit Parade del Gruppo, continua nella sua politica del “MURO DI GOMMA”. Il messaggio che abbiamo trasmesso è stato FORTE E CHIARO: i problemi che il sindacato ha tempo per tempo esposto continuano a giacere irrisolti e necessitano di risposte precise e rapide.
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CariVe: “Lavoro dipendente bersagliato”
L’accordo confederale separato del 22/1/09, l’accordo separato in Intesa SanPaolo del 2/2/10, il Decreto 1167/B di “controriforma del lavoro” e adesso l’accordo separato di Pomigliano d’Arco. Sono tutti lugubri preludi di ciò che andrà a gravare sui rinnovi dei Contratti Nazionali prossimi venturi.
Pane (poco) in cambio di diritti? E’ questo il futuro che ci aspetta? La FISAC, come la FIOM, come tutta la CGIL non sono d’accordo.
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CariVe: “Fuori tutti”
Non c’è giorno che in CariVe non riceviamo allarmanti denunce dalle colleghe e dai colleghi delle Filiali e dagli Uffici di Direzione riguardanti l’ambiente nei luoghi di lavoro.
Gli impianti di aereazione, le climatizzazioni, i lavori di manutenzione degli immobili e di installazione delle apparecchiature, stanno mettendo a dura prova la salute, non solo delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche della clientela di questa banca.
Alle colleghe e ai colleghi chiediamo di segnalarci tempestivamente le criticità e per la salvaguardia della loro salute a non avere timore, in caso di malessere, a contattare il 118 e uscire fuori tutti dal luogo di lavoro.
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