Banca Adriatico
Chi siamo / Dove siamo: aggiornamento BDA
Abbiamo aggiornato l’elenco dei nostri Sindacalisti in Banca dell’Adriatico.
Potete consultare questo elenco e quello di tutti gli altri nostri sindacalisti nella pagina CHI / DOVE / COSA.
BdA – La gatta frettolosa….
Un documento unitario delle Rsa di Pescara sul perseverare di “lavori affrettati”.
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BdA – La Meteora D……
Le improvvise ed inaspettate dimissioni del Ditrettore Generale Dario Pilla, passato
alla diretta concorrenza sullo stesso territorio, ha causato sconcerto e “riflessione”
tra i lavoratori.
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BdA L’Aquila – Filiale o topaia
Ad oltre due anni e mezzo dal tragico evento sismico, i lavoratori della Filiale di L’Aquila si trovano ancora in una situazione drammatica e non più sostenibile.
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Banca dell’Adriatico – Informativa incontro trimestrale
Lo scorso 2 dicembre le OO.SS. hanno avuto un incontro con l’Azienda in cui è stato, tra l’altro, illustrato il “Progetto 8000″ con le relative nuove figure professionali.
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Banca dell’Adriatico – Informativa su incontro trimestrale
Lo scorso 2 dicembre le OO.SS. hanno avuto un incontro con l’Azienda in cui è stato presentato il “Progetto 8000″ con le relative nuove figure professionali.
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Banca dell’Adriatico – Puntuale come una ricorrenza!!!!!!
All’approssimarsi della chiusura dell’anno la Banca ripropone, come una ricorrenza, un’ insistente azione diretta a sollecitare la fruizione delle ferie maturate nell’anno e una drastica riduzione di quelle residue da anni precedenti. L’azione gestionale è messa in campo dall’Ufficio del Personale in maniera più o meno velatamente minacciosa e in via generalizzata, non tenendo in alcun conto le singole situazioni e motivazioni che possono aver comportato tali residui: motivi che possono essere di carattere personale, familiare, di salute dei lavoratori od anche, come spesso avvenuto nel recente passato, di carattere “gestionale” delle singole unità operative e quindi non dipendenti dalla volontà dei colleghi.
Noi respingiamo con forza ogni atteggiamento vessatorio, e a maggior ragione riteniamo totalmente ingiustificata l’applicazione di metodi coercitivi per imporre ai colleghi la fruizione di risibili quantità di giorni di ferie dell’anno di pertinenza….
Banca Dell’Adriatico – nuova Filiale unificata a Pescara
“UN GESTO SEMPLICE DALLA TUA BANCA PER TE. ABBIAMO RINNOVATO LA TUA FILIALE: ANCORA PIU’ FUNZIONALE, COMODA E ACCOGLIENTE. TI ASPETTIAMO DA LUNEDI’ 7 NOVEMBRE.”
Così stamattina i clienti delle due Filiali storiche della piazza di Pescara (la 2272 ex Comit e la 9434 ex Banco di Napoli) venivano accolti da un cartello posto all’ingresso che annunciava l’apertura della nuova Filiale unificata.
La realtà, naturalmente, è ben diversa. Non appena varcata la soglia dipendenti e clienti si sono trovati di fronte ad un vero e proprio cantiere aperto: cavi elettrici pendenti da ogni dove e fuoriuscenti da pareti, materiali di risulta, anche pericolosi (pezzi di lamiere e infissi appoggiati a pareti in punti di transito); scatoloni dappertutto; pannelli di controsoffitto mancanti o palesemente malmessi; servizi igienici non funzionanti e, al primo piano, anche carenti; estintori utilizzati come fermaporte; operai in piena attività…
Banca dell’Adriatico – Degrado strutturale, condizioni di sicurezza ed igienico-ambientali
Le scriventi RRSSAA fanno riferimento e seguito alle diverse note trasmesse sull’argomento in oggetto, che hanno interessato e coinvolto anche i RLS, per denunciare lo stato di degrado e di abbandono della Filiale di Campobasso, Corso Bucci n.3, sede, peraltro, della Filiale Imprese di Campobasso e della Banca Private.
E’ da diversi anni che la Filiale, è abbandonata a se stessa, sia dal punto di vista strutturale che, di conseguenza, per le condizioni igienico ambientali che in essa si vivono…….
Banca dell’Adriatico – Dalla “sindrome della bella figura” allo “Stress correlato”
Qualche mese fa, in un nostro comunicato, abbiamo messo in guardia l’Azienda dal non mancare a tener fede alle sue stesse dichiarazioni, fatte in più occasioni, in cui enunciava il “primato della persona sui numeri”. Pochi mesi son passati, dicevamo, ma tutto è stato clamorosamente smentito nei fatti e nei comportamenti che l’Azienda ha messo, e continua a mettere in atto.Chiediamo all’Azienda una svolta chiara e percettibile, in mancanza della quale non esiteremo a mobilitare le lavoratrici ed i lavoratori sulle questioni sopra denunciate.
BdA: comunicato sciopero 6 settembre
Lo sciopero generale del 6 settembre indetto dalla sola Cgil contro la manovra finanziaria del governo, ha avuto una buona adesione in tutto il territorio nazionale, con manifestazioni affollate e piazze piene in tutte le maggiori città d’Italia.
Il nostro gruppo ha fatto la sua parte con buone percentuali, sia di lavoratori scioperanti che di filiali chiuse, ed in netto aumento rispetto alla precedente agitazione di maggio (oltre 1.000 lavoratori in più che hanno aderito), ed anche in Banca dell’Adriatico i risultati sono stati in linea con l’andamento nazionale.
Non era affatto scontato, trattandosi di uno sciopero preparato in pochissimi giorni, non unitario e anzi decisamente avversato dalle altre organizzazioni sindacali.
La partecipazione dei lavoratori alla mobilitazione (anche molti non iscritti alla Cgil) riflette il malcontento che c’è rispetto ad una crisi economica e sociale che, come al solito, sta pagando soprattutto il mondo del lavoro dipendente
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Incontro trimestrale Banca dell’Adriatico
In data 14/7/2011 si è tenuto un incontro tra le OO.SS e le funzioni dell’Istituto, con la partecipazione di Relazioni Industriali, della Direzione Regionale, nel corso del quale sono stati affrontati gli argomenti riguardanti l’informativa trimestrale richiamata dal “Protocollo delle Relazioni Industriali”.
Il Direttore Generale di Banca dell’Adriatico, brevemente intervenuto sull’andamento economico – produttivo, ha riferito che, visti i positivi risultati commerciali sin qui conseguiti, (ottenuti a nostro avviso con grande sforzo e dispendio di energie da parte del personale, difficilmente ripetibili) l’obiettivo attuale è quello di stabilizzare la crescita.
Le OO.SS hanno evidenziato come questa fase di stabilizzazione debba avvenire in maniera più serena rispetto ai mesi trascorsi, che hanno visto mettere in campo senso di responsabilità ed estrema disponibilità da parte dei dipendenti tutti che in tal modo hanno consentito di raggiungere i risultati sopra descritti. Le OO.SS,. ritengono inoltre che la stabilizzazione della crescita possa essere raggiunta senza una ulteriore, logorante e ossessiva azione commerciale.
Comunicato dalla Filiale de L’Aquila
Il Personale della Filiale di L’Aquila – Viale Corrado IV sta vivendo un forte stato di malessere per le incongruenze nel comportamento aziendale nei confronti di una realtà che, pur colpita duramente dal sisma del 6 aprile 2009 le cui conseguenze sono ben lungi dall’essere rimosse, ha dimostrato capacità di reagire sviluppando elevati volumi di lavoro, grazie al costante impegno di tutti i colleghi che hanno dimostrato fortissimo attaccamento all’istituto, anche facendo passare in secondo piano i propri disagi e le difficoltà personali e familiari.
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BdA: incontro con gli RLS
A poco più di un anno dalla loro elezione le OO.SS. di BdA hanno unitariamente incontrato i Rappresentanti del Lavoratori per la Sicurezza (RLS) per fare insieme una prima valutazione sulle loro attività e per mettere in comune esperienze e programmi per il futuro.
Ne è emerso un quadro positivo per quel che riguarda la tempestività negli interventi e nella risoluzione dei problemi di volta in volta rappresentati. Ogni volta, in definitiva, che qualcuno dei RLS segnala situazioni non in linea con le normative sulla salute e sicurezza sui posti di lavoro sono stati registrati comportamenti aziendali abbastanza celeri sia nell’esame di quanto segnalato, sia nell’adozione di provvedimenti correttivi di tali situazioni.
Le ombre si appalesano allorquando si prendano in esame i comportamenti della struttura di Banca dell’Adriatico nei confronti dei RLS. Emerge netta la sensazione che l’Azienda viva la presenza di queste figure come una mera “ottemperanza normativa” da sopportare. Spesso, infatti, i colleghi non hanno ricevuto la necessaria assistenza ed attenzione che li mettesse in grado di poter partecipare attivamente anche a momenti formativi comuni con gli altri RLS del Gruppo.
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BdA: sistema incentivante e trasparenza
Ancora un “episodio” spiacevole che riguarda il sistema incentivante.
I colleghi della ex 837 si sono visti riconoscere i 10/12 del premio perché, ma si è scoperto solo adesso, per i primi due mesi gli era stato assegnato un budget come filiale singola ed autonoma (calcolato come? Mistero!) ed i risultati (calcolati come? Mistero!) non sono stati in linea per cui, secondo normativa, la quota parte del premio della filiale di provenienza non viene riconosciuta.
Nessuno ha informato i colleghi di una filiale in corso di chiusura che avevano un budget assegnato pur avendo già fissata la imminente data di cessazione della stessa (anzi sono stati invitati ad accelerare il trasferimento dei rapporti più redditizi alle varie filiali riceventi, pur rimanendo per un po’ i punti di riferimento per i clienti) e per di più caricati di tutte le suddette incombenze che di certo non consentivano qualsiasi attività commerciale.
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BdA: post it o… dispacci?
E chi se lo sarebbe mai aspettato?
Abituati alle citazioni su Francesco Alberoni o alle interpretazioni su antiche virtù della cultura greco – ellenistica contenute in alcuni “post – it”, ci era già sembrato poco decoroso il linguaggio “da caserma” che ci riferiscono sia utilizzato da dirigenti della Banca in qualche riunione.
Anche l’appellativo di “capo” che i nostri manager utilizzano spesso per riferirsi ai Direttori di Filiale o ad altri responsabili (e per proprietà transitiva anche a se stessi, evidentemente) non ci sembra in linea con il tono degli editoriali dei “Post it”.
In questa Azienda infatti, mentre da un lato veniamo intrattenuti in dotte disquisizioni filosofiche sul significato di “dipendente” o di “collaboratore” dall’altro – nelle circolari, nelle policy, nei post-it e nel linguaggio utilizzato nelle riunioni – per indicare Direttore, Titolare, Preposto si utilizza il termine “Capo”, parola forse più corta (si scrive prima e consuma meno inchiostro) ma che richiama immediatamente, a nostro avviso, una struttura gerarchica, verticistica, militare.
Oltretutto, ci viene in mente di osservare che in un’organizzazione l’esistenza di un “capo” e, quindi, di una testa presuppone che ci siano nella stessa anche dei “piedi” od anche una “coda” … e non è esattamente un bel concetto da esprimere!
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BdA: “La sindrome della Bella Figura”
Eccedere nel flusso continuo di messaggi, di informative, di controlli, marcare la pretesa giornaliera che si verifichino i risultati attesi, oppure ipotizzare che ad un evento solennemente prestabilito, si debba sempre e comunque confermare l’obiettivo dichiarato, rischia di trasformare ogni rilevazione di consuntivo in una sorta di giudizio universale a cui si viene sottoposti e rispetto al quale possono alimentarsi, a più livelli, stress e ansie relazionali che potrebbero deteriorare inesorabilmente il quadro.
Non vogliamo immaginare di essere contagiati di nuovo dalla sindrome della “bella figura”, fenomeno epidemiologico che ci ha già colpito in passato, quando ad ogni pubblicazione di classifica dei risultati di Gruppo con esito sfavorevole per la Banca, partiva l’allarme slavina dal livello Regionale/Capogruppo, a quello di Banca, poi a quello dei Coordinatori/Specialisti, poi ancora a quello dei Direttori, con ricaduta sui Gestori e sul restante Personale, perché l’Istituto non figurava nelle prime posizioni, scatenando, nel tentativo di porre correttivi, insistenti pressioni commerciali rispondenti alla logica “più sproni più ottieni”, rivelatasi poi, alla luce dei risultati di medio-lungo termine, totalmente inadeguata.
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BdA: “Ancora su ferie… e non solo!”
Continua la “campagna” aziendale per la drastica riduzione del monte ferie ed ex festività.
Purtroppo l’azione insistente continua con metodi e sistemi autoritari e velatamente minacciosi che i gestori del personale di Banca dell’Adriatico stanno mettendo in campo in ogni occasione. Comportamenti che sono ricorrenti in qualsiasi colloquio con i colleghi, anche su argomenti diversi dalle ferie, come, part time, mobilità, cambi di incarico. Il tutto, evidentemente, in barba alle dichiarazioni rese al tavolo alle OO.SS. aziendali nelle quali si è fatto largo uso di parole quali “condivisione”, “motivazione”, “collaborazione”, ecc.
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BDA: “Ferie ed ex festività: improprie forzature”
L’Azienda continua ad esercitare insistenti pressioni, esigendo in modo perentorio la fruizione entro tempi stringenti, delle ferie arretrate e delle ex festività.
Indebite sollecitazioni che violano il diritto soggettivo del singolo Lavoratore e contrastano con le norme previste dal CCNL.
In un comunicato dedicato riepiloghiamo quanto prevedono le norme su queste materie.
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BDA: “Ferie arretrate: indice di un problema più grave!”
Riteniamo che la improvvisa campagna aziendale tesa ad azzerare le ferie e le festività soppresse entro pochissimi mesi sia totalmente incomprensibile e auspichiamo che le forzature messe in atto dall’Azienda nei confronti dei colleghi vengano sospese, affinché tutti i lavoratori possano godere di questo diritto contemperandolo con le esigenze familiari.
Cogliamo anche l’occasione per ricordare che il diritto alle ferie è costituzionalmente tutelato dall’art. 36) che ne prevede anche l’irrinunciabilità, funzionale al recupero delle energie psico-fisiche del lavoratore. Il Contratto Nazionale (art. 49) prevede inoltre che i turni di ferie vengano tempestivamente fissati dall’Azienda – tenendo conto, nei limiti delle esigenze di servizio, delle richieste degli interessati, delle situazioni personali, famigliari e dell’anzianità di servizio – confermati al lavoratore e rispettati; solo in casi eccezionali si possono variare di comune intesa, quanto sopra esclude che l’impresa possa collocare d’imperio chicchessia in ferie o tanto meno in “ex festività”.
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