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Speciale Intesasanpaolo Toscana – Fisac Sostiene

IL NUOVO NUMERO DI FISAC SOSTIENE
“SPECIALE INTESASANPAOLO” TOSCANA
Gli argomenti di questo mese:
– ex banche venete: conosciamo i nuovi colleghi
– ivass: la farsa della formazione
– i video e le filiali: non chiudiamo il discorso
– 25 novembre: la violenza contro le donne e’ una sconfitta per tutt*
– bene sapere che: “il medico competente”
– il nostro saluto a Paolo e Fabio

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CRFIRENZE: arriva il termometro di filiale!

Ci sono filiali in cui sono state rilevate temperature altissime, con punte che hanno toccato più di 34°C, prive di ricambio d’aria a causa dell’assenza di finestre apribili sull’esterno e con livelli di umidità che rendono alcune di queste, veri e propri “rettilari”.
Appare del tutto evidente che le criticità non nascono solo dalla eccezionalità della situazione climatica, ma da impianti inidonei, o non adeguatamente manutenuti, e da interventi di ripristino della funzionalità degli impianti di condizionamento inefficaci, non tempestivi ed in alcuni casi non risolutivi.
RITENIAMO CHE QUANTO STA ACCADENDO SIA INACCETTABILE E CHE L’AZIENDA NON STIA AFFRONTANDO CON LA DOVUTA URGENZA IL RIPRISTINO DI IDONEE CONDIZIONI LAVORATIVE, nonostante l’impegno preso dall’Azienda stessa, in occasione dell’ultimo incontro trimestrale a seguito delle nostre segnalazioni, a monitorare l’efficacia degli interventi della ditta di manutenzione.
Abbiamo pertanto inviato all’Azienda una lettera in cui, stanti i precisi obblighi di legge (D. Lgs. n.81/2008) in capo al datore di lavoro riguardo alle condizioni in cui operano i dipendenti (temperature nei locali adeguate all’organismo umano durante il tempo di lavoro; obbligo di provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate), abbiamo richiesto che sia assicurata la vivibilità degli ambienti di lavoro e sia valutata con la massima urgenza anche l’eventuale autorizzazione alla chiusura delle unità operative per le quali non sia possibile ripristinare le condizioni lavorative e di accoglienza della clientela in tempi brevi, nel rispetto dei criteri di salubrità previsti dalla normativa vigente, prevedendo lo spostamento dei colleghi in agenzie/uffici limitrofe.
Nel caso in cui non siano date celeri risposte, ci siamo altresì riservati, di segnalare le situazioni più problematiche agli uffici ASL locali per gli interventi di loro competenza.

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Firenze e Toscana: “rimandati a settembre”

Nel recente incontro trimestrale con le organizzazioni sindacali L’Azienda ha riconosciuto la professionalità e capacità dei colleghi nel fronteggiare le varie problematiche quotidiane, continuando però, come scriviamo più avanti, a MINIMIZZARE STRESS DA LAVORO CORRELATO E SITUAZIONI LAVORATIVE SULLA RETE ORMAI DA TEMPO INSOSTENIBILI !!!
– clima e relazioni interne, aggravate da richieste esose di reportistica nonostante le funzionalità di ABC (criticità evidenziate anche dalle dimissioni dalla banca e nelle numerose certificazioni di malattie);
– carichi di lavoro aumentati anche nell’operatività (gli obiettivi commerciali creano il rischio di tralasciare scadenze che spesso sfuggono di mano): scrivania colma di pratiche da fare, ma contemporaneamente devono esser lavorate le liste su ABC come priorità. La confliggenza di compiti indicati tutti come prioritari genera stress, frustrazione con conseguente demotivazione e rassegnazione;
– formazione insufficiente perché incentrata su contenuti commerciali e poco efficace nel fornire alle persone gli strumenti per lavorare in sicurezza – compresa IVASS – .
Se davvero l’Azienda vuole coinvolgere i colleghi deve far loro capire quali sono gli obiettivi di medio-lungo termine e “dove stiamo andando” perché nella quotidianità questo sfugge. Campagne e liste mensili da lavorare prioritariamente nei primi quattro giorni del mese allontanano le persone dal contesto più ampio e dai processi in cui il loro lavoro si inserisce.
Un ulteriore disagio nasce dal “clima” atmosferico. Abbiamo segnalato che il cambio della ditta manutentrice di impianti condizionamento ha causato problemi grossi, in quanto la ditta non è stata in grado in alcuni casi addirittura di gestire i macchinari di alcune tipologie installate e ha sbagliato timing non conoscendo il territorio (filiali più vecchie e più esposte al sole dovevano magari partire prima nel rispetto dei termini di legge).

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Elena e Francesca, le “ali” della Toscana

Si sono svolte nei giorni scorsi le elezioni dei componenti di parte sindacale all’interno di ALI, Associazione Lavoratori Intesasanpaolo, associazione che dal 2017 ha sostituito e riunificato tutti i “cral” delle aziende appartenenti al Gruppo ISP.

Ali si articola sul territorio con 7 Consigli Territoriali, Gruppi e Sezioni tematiche. I soci, attivi e pensionati, e i loro familiari (ma c’è anche la possibilità di iscrivere soci esterni) possono usufruire di agevolazioni (scontistica e contributi diretti) per ogni attività del tempo libero ma anche per servizi alla persona, in particolare per i figli (dai libri scolastici ai centri estivi).

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