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Progetto 8000 in ISGS “isole escluse”

In una improvvisata riunione tenutasi lo scorso 16 settembre il personale del Polo di Back Office di Cagliari è stato informato, per bocca del suo Responsabile, che la struttura, entro il 31 dicembre del 2011, verrà trasformata in “Contact Unit”.
E’ evidente che tale riconversione è un’impresa veramente costosa per l’Azienda sia in termini organizzativi che pecuniari. Altrettanto palese che la popolazione del Polo di Back Office nel suo complesso sia per età anagrafica sia per anzianità di lavoro non è la più adatta a svolgere l’attività “dell’Unità Di Contatto”.
Questa operazione appare come un errore strategico, chi pagherà le conseguenze? I Manager, rinunciando a parte dei loro incentivi oppure come sempre i Lavoratori, che gli incentivi non li vedono da tempo? O la Sardegna?
Finora è mancata completamente da parte di ISGS linearità e chiarezza nei comportamenti e nelle strategie sulla struttura di Cagliari, causando confusione e diffidenza fra i Lavoratori  come abbiamo più volte sottolineato anche nel comunicato dello scorso 1 aprile.
Noi chiediamo:
  1. chiarezza sui progetti dell’Azienda, vogliamo sapere nel dettaglio che attività dovrebbe svolgere la nuova “Contact Unit”;
  2. quali lavoratori dovrebbero essere destinati alla struttura e quali rientrare nella Banca di Credito Sardo;
  3. tempi e modi in cui l’Azienda intenderebbe procedere, come formare i lavoratori, chi formare, dove formarli e per quanto tempo;
  4. garanzie occupazionali, al di là degli esodi previsti dall’accordo non devono esserci riduzioni di organici in Sardegna, che essendo un’isola attraversata da una tremenda crisi, deve essere considerata come una realtà peculiare e come tale rispettata;
  5. che la struttura di Cagliari rimanga un polo di Back Office e che venga potenziata (ISGS sta chiudendo i poli con organici inferiori a 50 persone, a Cagliari siamo in 49…).
Pertanto chiediamo un confronto immediato a tutti i livelli di relazioni sindacali per discutere e gestire la difficile situazione.
Nel frattempo CONVOCHIAMO UNA ASSEMBLEA DEI LAVORATORI del Polo di Back Office di Cagliari per giovedì 6 Ottobre per stabilire quali iniziative portare avanti con il loro mandato.
 

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Dagli esodi, passando per gli ingressi da Banca Sara, al trasferimento di lavorazioni da Roma a Milano.

I dati generali forniti ieri dalla capogruppo sugli esodi volontari sono incoraggianti (2.255 parte A + 796 parte B).
Per quanto riguarda Banca Fideuram occorrerà  sapere, al 30 settembre, quanti avranno aderito all’esodo, sia complessivamente che sulle singole piazze di lavoro, ma soprattutto a Milano. E’ del tutto evidente che gli esodi di Milano renderanno più semplice l’assorbimento degli ingressi provenienti da Banca Sara.
Da qualche tempo raccogliamo fra i colleghi segnalazioni di trasferimenti di lavorazioni da Roma a Milano, anche con l’obiettivo di occupare i lavoratori di Banca Sara.
Al riguardo, anche in relazione al nuovo assetto organizzativo formalizzato ai primi di agosto e vigente dal 1° di settembre, occorre innanzitutto che l’azienda ci fornisca urgentemente un’adeguata informativa. 
Deve essere chiaro comunque che un rilevante spostamento di attività de-qualificherebbe i lavoratori della piazza di Roma, impedendo loro di esprimere la professionalità acquisita, nonché di accrescerla in prospettiva. 
Esortiamo pertanto tutti i colleghi a vigilare rispetto ad ogni iniziativa aziendale in questo senso, ed a segnalarci tutte le situazioni in cui non vi è chiarezza sulle attività future su cui essere impiegati.
Tenendo conto infine che durante la trattativa per Banca Sara abbiamo rilevato sensibilità su questi temi da parte di tutte le oo.ss. aziendali, confidiamo che anche le sigle del primo tavolo sapranno muoversi in sintonia con quanto sopra, a tutela dei colleghi e delle colleghe coinvolti.

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Da CariRomagna – Notizie d’interesse generale

Vogliamo riassumere una serie di importanti notizie di carattere generale che riguardano il mondo del lavoro e talune in particolare il nostro settore del credito:

  1. Contratti: Confindustria e Sindacati firmano l’accordo del 28/6;
  2. CCNL ABI: si riprende la trattativa;
  3. I primi effetti di una manovra vergognosa e sbagliata: cosa succede con l’aumento dell’aliquota IVA;
  4. Malattia: certificato telematico;
  5. Tassazione Banche di Credito Cooperativo;
  6. Petizione sulle festività civili.

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