Analisi del Protocollo integrazione ex Banche Venete

In data 15 novembre abbiamo sottoscritto il Protocollo di armonizzazione per le ex Banche Venete. Le normative definite trovano applicazione al cosiddetto “Perimetro ex Banche Venete”, cioè al personale confluito in ISP in data 26 giugno 2017 e già dipendente di Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Banca Nuova, Banca Apulia, SEC e Servizi Bancari.

Abbiamo ritenuto di produrre un approfondimento completo sui contenuti del protocollo, fornendo anche tabelle di raffronto utili alla comprensione delle ragioni del percorso contrattuale posto in essere.

Gli obiettivi prioritari della Delegazione della Fisac CGIL Nazionale e di Gruppo erano la difesa dell’occupazione, a partire dai Tempi Determinati, il contenimento e la sostenibilità della mobilità straordinaria, un sacrificio economico limitato alle fasce retributive più alte che non scaricasse sulla generalità dei lavoratori le colpe della dirigenza, un percorso certo di armonizzazione dei trattamenti economici e normativi per i nuovi colleghi.

Qui potete trovare tutti i dettagli

 

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8 pensieri su “Analisi del Protocollo integrazione ex Banche Venete”

  1. A questo punto mi pare evidente che il problema sta tutto nella colonna delle medie retributive ISP : cosa ci avete messo dentro? Che tipo di lavoratori? Con quali mansioni? Dipendenti di quale società del gruppo? Con quale anzianità di servizio? Perché è evidente che qualcosa non torna visto che io e moltissimi colleghi della rete del triveneto rimaniamo significativamente al di sotto di tali medie.

    Mio esempio : laureata, 3A4L, anzianità ultraventennale, RAL 36.000 euro contro una media ISP dichiarata di 43.600 euro (e parliamo di dati medi).

    Voi invece avete salvaguardato 3A3L e 3A4L ex venete al 100% nella fascia 45.000/60.000 euro, il che significa che ci sono degli impiegati di quarto e addirittura di terzo livello ex venete da voi tutelati che guadagnano e continueranno a guadagnare almeno 45.000 euro, e questo per me è inaccettabile, un comportamento insultante nei confronti dei vostri iscritti ISP.
    Non è tollerabile che abbiate voluto tutelare stipendi del genere ad impiegati, pochi o tanti che siano! Non sono giustificabili, soprattutto per chi proviene da banche in dissesto! Se c’erano delle distorsioni andavano corrette e livellate, per rispetto dei vostri iscritti ISP e anche dei molti ex venete che quegli stipendi di sicuro non percepiscono!!

    Chi avete dunque considerato nella media ISP??
    I dipendenti ISP con pari anzianità media che operano nella rete della Banca dei territori, lo stesso contesto in cui saranno chiamati ad operare la stragrande maggioranza degli ex venete, oppure avete anche considerato i dipendenti di capogruppo, di società specialistiche quali Banca IMI ecc, magari a fine carriera?
    Avete costruito le medie ad arte per poterci far rientrare gli “eletti” ex venete?
    Perché non ci facciamo prendere in giro in questo modo!

    I paragoni devono essere omogenei!

    Le medie di chi lavora in rete nel triveneto sono sideralmente più basse di quelle esposte!

    E già che ci siamo, non vi sembra vergognoso che permangano differenze così vistose di RAL all’interno del gruppo ISP a parità di grado???
    Non sarebbe il momento di fare un’armonizzazione generale (al rialzo) delle ral, limitando le distorsioni???
    Questo dovrebbe essere il vostro impegno!

    Non vorrei che adesso saltasse fuori che tutti gli ex venete sono meno pagati di noi ISP, che siamo tutti ricchi, sarebbe la farsa finale!!

  2. A seguito approfondimento sul confronto RAL ex venete/ISP mi sento di dover chiedere ai colleghi di evitare giudizi e critiche (a volte pesanti) senza essere a conoscenza delle tabelle di retribuzione di entrambi gli Istituti.
    Grazie.

    1. ma perché nessuno risponde alle domande di Barbara ? pure io anzianità ultratrentennale, A3L4, RAL 36.614,29 ben distante dalla media ISP. Non sono giudizi/critiche pesanti ma richieste di spiegazioni…

      1. Le medie sono appunto medie. Sono date dalla somma di tutte le Ral dei dipendenti con un dato inquadramento diviso per il numero di quei dipendenti. Nei fatti nessuno ha individualmente l’importo della Ral media. Un tot sarà sotto e un tot sopra.

  3. Tutto bene, complimenti, sono state salvate 10.000 famiglie, si sta’ procedendo all’esodo di 3.000 persone in tutt’italia, avete salvaguardato, giustamente i colleghi delle BV dai trasferimenti a lungo raggio (max 90 km)…… ma alla fine che spaccato avremo?
    Nelle zone calde ci saranno sempre gli esuberi e nel resto d’italia i poveri colleghi di ISP dovranno sobbarcarsi il lavoro di chi va in esodo quindi uno che mangia 2 polli e uno zero la media è che mangiano un pollo a testa!!!
    Penso che non abbiamo visto al di là del nostro naso.
    Col nuovo piano industriale ci sarà un altro esodo, è vero ma a mio parere penso che possiate proporre benissimamente un esodo con prelazione vista la vs affermazione che la vicinanza alla finestra non è un obbligo ma buon senso (?), di chi è nelle zone calde e nuove assunzioni di giovani nel resto d’italia e non tutelare i TD del veneto. Quindi cari colleghi calabresi, campani, toscani, liguri e piemontesi ecc….preparatevi a rendere per 2.
    agli esclusi dai 3000 dico di non preoccuparvi forse dopo il PI tirate fuori anche qualche incentivo.

  4. ma da dove saltano fuori quelle medie ral ISP???? io sono 3A3L (e immagino ci resterò a vita visto l’andazzo) in crveneto e quella media ral non la vedo nemmeno con il binocolo!!! ora che abbiamo salvato le due banche, spero ci si dedicherà con altrettanta dedizione a far ripartire percorsi e promozioni, l’ideale sarebbe per meriti ma si sa che questa in italia è pura utopia!!!

  5. Qualche disparità è sempre esistita e sempre ce ne sarà nel mondo del lavoro, ma prudenza a non fare di tutta l’erba un fascio. Peraltro, siamo davvero sicuri di aver fatto i confronti in modo corretto ed omogeneo? Non è che per caso ci si confonda fra RAL ed Imponibile fiscale apparente in CUD (che è di gran lunga inferiore)? Sono due voci diverse, ma tanti colleghi (lo so per certo ) hanno sbagliato il confronto. Stiamo attenti, In fin dei conti troppo astio e rancore non giova a nessuno.

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